Gianni Rivolta ci racconta i luoghi di Garbatella. Tra storia e leggenda

Garbatella. Tra storia e leggenda è uno dei libri scritti da Gianni Rivolta su Garbatella. Il testo, molto interessante e curato nei particolari, ci presenta delle passeggiateper il quartiere tra i lotti, le piazze, i bagni pubblici, le fontane, il teatro Palladium, raccontandoci la storia e un polarchitettura di questi luoghi. 

L’autore ci spiega come le persone vivevano un secolo fa: avevano dei piccoli bagni dentro le case popolari, che oggi chiameremo di servizio, e nei quali ci si poteva lavare a pezzi e fare i bisogni primari. Per lavarsi in vasca, come si usa ai giorni nostri, era necessario andare al bagno pubblico e pagare. In queste case c’erano soprattutto lavoratori delle zone vicine industrializzate che la sera, tornando a casa, curavano il proprio orto, di cui ne vendevano i prodotti per arrotondare lo stipendio, oppure facevano una partita a carte con i vicini di casa. Una volta a settimana si andava al cinema Palladium, che era l’unico posto di svago, oltre alla partitella di pallone nel cortile di casa. Rivolta descrive molto bene anche il periodo della guerra, dai bombardamenti degli americani che hanno causato tanti morti tra gli abitanti di Garbatella, passando per il movimento fascista fino ad arrivare alla liberazione. 

Ma non potevano mancare tutte le fasi della creazione e dei motivi per cui Garbatella si chiama così. Dalla storia dell’ostessa Garbata, che lavorava in un ristorante, a quella di Paolo Orlando, primo ideatore con il desiderio di creare un porto di mare a Garbatella, ma poi si dovette accontentare della stazione ferroviaria che collegava il porto di Ostia. Nonostante questo, alcune vie furono dedicate a uomini di mare che diventarono famosi per i loro incarichi nel progetto, per loro è stata menzionata una sezione apposita del libro verso la conclusione. 

 

Daniel DellAriccia