Un’introduzione alla Psicologia Post-Razionalista: alcuni campi di applicazione. Roma, 8 ottobre 2016

Introduzione alla Psicologia Post-Razionalista

“Il Post-Razionalismo è un termine che indica un passaggio: il passaggio da una visione che era incentrata sostanzialmente sul razionalismo critico di stampo popperiano, ad una visione che si articolò essenzialmente attorno alla biologia della conoscenza, quindi attorno alla visione che nella seconda metà degli anni ’80 invase le scienze cognitive, ed era la visione dell’autonomia biologica di Maturana e Varela.
[…] Ci fu anche un passaggio metodologico, ed è questo che il termine sottolineava, termine che scegliemmo con Vittorio Guidano e in qualche modo rappresentava la sua evoluzione intellettuale: cioè il passaggio da una forma di scientificità predittiva, caratteristica delle scienze dure […] ad una forma costruttivistica, laddove un particolare fenomeno per essere compreso doveva essere prodotto come risultato di un meccanismo che era appunto il meccanismo della ri-costruzione del fenomeno stesso.
Effettivamente questa visione, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni ’90, si è evoluta ulteriormente, in quanto ciò che lasciava fuori questa modalità di intendere le cose era il fatto della singolarità e della comprensione della singolarità dell’essere umano: una metodologia che comprendeva la persona come un sistema biologico, e quindi in termini impersonali, lasciando fuori ciò che invece caratterizza l’essere di questa persona stessa e cioè la sua singolarità nel corso dell’arco di vita.
Per far questo serve, c’è bisogno di una nuova metodologia e il post-razionalismo oggi indica questa stradache è una strada di ricerca, è una strada di cura, una strada metodologica che è quella indicata dalla fenomenologia e soprattutto dalla fenomenologia di stampo heideggeriano.”
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