Ingredienti di primavera

Lagricoltura primaverile e la ricetta del risotto con curry e piselli 

«La primavera è il modo in cui la natura dice “facciamo festa!» (R. Williams). 

Il 21 marzo rappresenta, nellemisfero boreale, la fine dellinverno, in corrispondenza dellequinozio di primavera. Anche per la presenza di determinate feste religiose, questa stagione indica la rinascita della natura, dopo mesi freddi utili comunque a preparare il terreno a ospitare nuova vita. Che incanto poter assistere al risveglio della terra, la primavera che colora e profuma ogni cosa. Da bambina la immaginavo, quasi la sentivo respirare percependo il suo lento manifestarsi, accompagnato dai primi fiori profumati; la luce che pian piano aumenta e, finalmente, dopo un lungo inverno, noi piccoli potevamo correre nei campi senza sciarpe e cappelli, con la supervisione di adulti attenti, nel caso, a rimproverarci se nel gioco calpestavamo le neonate piantine.

La primavera è un periodo di transizione, una stagione dal passo incerto, che un giorno profuma ogni cosa e laltro ti offre giornate con scenari e paesaggi freddi, caratterizzati da grandine e pioggia, rischiando di rovinare interi raccolti e, per noi consumatori, significando un aumento del prezzo delle poche cose salvate dalle intemperie; questa bizzarria meteorologica, sempre più frequente, inoltre rende spesso vano il lavoro degli agricoltori. 

Nonostante ciò, la primavera continua a essere la mia stagione preferita, perché la grande madre terra ci offre frutti più leggeri, colorati e freschi, che si possono gustare anche crudi, rigenerando con brio il nostro organismo e il nostro spirito. Riprendendo il filo della memoria, ricordo che da bambina mio nonno mi prendeva in braccio per fare il giro nel suo verdeggiante orto, arrivando nelle nostre escursioni fino a un fiumiciattolo che delimitava il suo appezzamento per poi tornare verso casa.

Nel tentativo di distrarre una nipotina un po irrequieta con quelle passeggiate, mi indicava alberi da frutto fioriti (come peschi, nespoli, limoni) e mi portava a una vasca enorme di raccolta dellacqua, che ingenuamente chiamavo piscina, ma che in verità veniva usata per irrigare i campi. Questo ricordo si lega a quel periodo di intensa attività anche per noi bambini, che non coinvolti nella semina invernale, avevamo invece il compito di raccogliere fave, fragole e piselli. Secondo la mia percezione di bimba, tale mansione assegnata per gioco lho sempre svolta con una certa dedizione, perché non mi limitavo solo a raccogliere i frutti, ma spesso consegnavo le mie cassette con baccelli vuoti!

Crescendo ho compreso il motivo per cui ero diventata lunica a non partecipare alla raccolta di ortaggi e frutta e quello che consideravo essere un privilegio, ovvero fare il giro dei campi con mio nonno, alla fine era un espediente per tenermi lontana dai filari! Riconosco che non ne mangiavo pochi; ero e sono tuttora ghiotta di fave e piselli. Da adulta lego il consumo di questi frutti simbolo della primavera alla tradizione, molto romanesca ma non solo, di gite fuori porta, dove fave e pecorino la fanno da padrona.

Per ciò che riguarda i piselli, altro ortaggio gustoso e immancabile nel mio immaginario della primavera, li abbino a piatti semplici, ma frontiera di una commistione di culture, come una ricetta spesso proposta nella mia cucina. Si tratta di un risotto con curry e piselli che, tra profumi esotici e tradizione orticola del Mediterraneo, inonda di allegria la mia tavola. In chiusura volevo segnalare una curiosità. Si dice spesso che le piante tra loro collaborano.

Ciò è vero se pensiamo alla pratica agricola detta del Sovescio, con la quale si aiutano i vigneti con una maggiore protezione, tramite la semina di piante leguminose, come piselli e fave appunto, per poi sotterrarle prima della fioritura presso i ceppi, in modo da aiutare la produzione di sostanze nutritive e difendere i vigneti da altre piante infestanti. Questo dimostra che un approccio sostenibile in agricoltura garantirebbe, oltre che maggiore qualità dei prodotti, anche un migliore equilibrio tra gli uomini e la grande madre terra. Buona primavera a voi tutti. 

 

Sonia Gioia