Il legame tra musica e salute mentale

Non sarai mai solo (Youre not alone) 

La musica spesso racconta storie di persone ed emozioni che possono essere positive e negative, che tutti noi possiamo sperimentare e che possono creare delle fragilità a livello psicologico. Ecco perché molto spesso i temi di musica e salute mentale si sfiorano e si intrecciano in modo più o meno diretto. Proprio di questa fusione cantava Daniela Di Rienzo (insegnante di musica in varie ASL di Roma) nello spettacolo teatrale La rivoluzione nella pancia di un cavallo, con il brano Da vicino nessuno è normale, rifacimento del pezzo Vaca Profana di Caetano Veloso. Lo spettacolo, portato in scena nel 2018, era ispirato allo psichiatra Franco Basaglia (creatore della legge 180 che ha portato alla chiusura dei manicomi), a tale evento partecipò anche Gaia Possenti con la Band Fox Carusel. Una strofa recitava: «E allora sogno di volare su di voi, guardando dallalto le ombre degli dei, che da vicino nessuno è normale, preferisco restare lontano da voi», frase che veicola un concetto piuttosto chiaro di lotta allo stigma e presa di distanza da ogni pregiudizio. 

Ci sono stati altri eventi che hanno celebrato la musica e il suo legame con la salute mentale, per esempio Patrizia Del Vasco che, con lalbum Parapazumpa dal Centro Diurno San Paolo di Roma, inaugurò nel 2015 il Sanremo Sociale, evento che si svolge contemporaneamente al Festival di Sanremo e dedicato al mondo del sociale. Queste persone sono state tra le maggiori artefici della diffusione della musica nella salute mentale, con laiuto di tanti professionisti di loro conoscenza. Personalmente ho avuto lonore di studiare con loro e le ringrazio. 

Negli ultimi anni, il tema della salute mentale si è fortunatamente spogliato dei vecchi tabù, se ne parla più spesso e più apertamente, questo grazie anche a molte associazioni che, come la nostra, combattono quotidianamente lo stigma ancora legato allambito psichiatrico. La crescente attenzione dedicata alla salute mentale è inoltre testimoniata dalla presenza sempre maggiore di canzoni legate a tale tema, a eventi di grande popolarità come il Festival di Sanremo. Non mancano però canzoni di fama mondiale, o entrare nelle hit parade italiane che, al di là della loro partecipazione al festival sanremese, hanno parlato coraggiosamente di salute mentale, dedicando attenzione a tale argomento di cui molti hanno avuto timore a parlare. 

 

Artisti che hanno trattato il tema della salute mentale nelle loro canzoni 

Ecco alcuni cantanti famosi che, più o meno consapevolmente, hanno affrontato largomento della psichiatria libera. Tra gli italiani: Neffa con Molto calmo invita a stare calmi soprattutto nei momenti di confusione e di pressione da parte del mondo. Il pezzo è stato trasmesso più volte da Radio32 durante la quarantena, scelto inoltre come sigla per la trasmissione Quarantenna della radio. Sullo stesso argomento Luca Dirisio canta Calma e sangue freddo, che invita a mantenere sempre la calma. Di seguito una strofa: «Cammino da solo e non mi volto mai, continuo a correre, disposto a sbagliare solo per crescere, non soccombere, ci vuole calma e sangue freddo». Come non ricordare Jovanotti con Io penso positivo, brano che esorta a ragionare sempre e a vedere la realtà in modo positivo. «Hai capito che comunque dal dolore si può trarre una lezione, ci vuole forza e coraggio, lo sto imparando vivendo ogni giorno questa vita». Anche Antonello Venditti, con Che fantastica storia è la vita, infonde una vera iniezione di positività con il suo ritornello: «Che fantastica storia è la vita, e quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita, che fantastica storia è la vita». Chissà se Claudio Baglioni, nel 1978, mentre scriveva E tu come stai?, avesse sentito nominare Basaglia? In ogni caso questa è la più bella domanda che si può fare a una persona quando la si incontra o le si telefona: Tu come stai?. Empatia assoluta. Franco Battiato è autore de La cura, canzone che si potrebbe interpretare, soprattutto in questi tempi di incertezza e dolore, come una dedica a tutti i medici che stanno facendo un grandissimo lavoro. Questi i primi versi del testo: 

«Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,[Ritorno a capo del testo]dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.[Ritorno a capo del testo]dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,[Ritorno a capo del testo]dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.[Ritorno a capo del testo]Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,[Ritorno a capo del testo]dalle ossessioni delle tue manie.[Ritorno a capo del testo]Supererò le correnti gravitazionali,[Ritorno a capo del testo]lo spazio e la luce per non farti invecchiare.[Ritorno a capo del testo]E guarirai da tutte le malattie,[Ritorno a capo del testo]perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te». 

Gigi DAlessio canta Non mollare mai, un incoraggiamento che vale sempre, e soprattutto in questo periodo. Renato Zero con Nei giardini che nessuno sa, dà vita a una canzone che descrive gli anziani come persone esili e fragili, i quali ora stanno soffrendo molto per il Covid. Non sono mancati autori che hanno affrontato il tema degli psicofarmaci, come Samuele Bersani con En e Xanax, metafora di una coppia dove non era chiaro di chi tra i due fosse luomo. In realtà En e Xanax sono i nomi di due psicofarmaci utilizzati nel trattamento dellansia, e lautore immagina una relazione tra due persone che prendono medicine e si supportano a vicenda. 

Colpiscono per il loro impegno nel trattare i temi della salute mentale, i giovani di Sanremo delle ultime due edizioni. Nel 2020 Tecla, con 8 Marzo, sottolinea il giusto rispetto dei diritti delle donne: «Siamo petali di vita che hanno fatto un giorno la rivoluzione, respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome». Sempre lo scorso anno, Marco Sentieri ha cantato Billy blu, un brano contro il bullismo. Questanno, due canzoni che affrontavano il tema della salute mentale sono state purtroppo eliminate subito. Parlo di Goal di Simone Avincola che ci esorta a evitare di litigare, con le strofe «Voglio stare bene, stare bene e basta» e «Quando la faremo finita di prenderci a pugni con le parole? Quando la faremo finita di prenderci a calci con le parole?». Poi c’è il duetto Dellai, con Io sono Luca parla di depressione, amore e amicizia. Simone Cristicchi con la canzone sui manicomi, Ti regalerò una rosa, vince il 57° Festival di Sanremo. Cito una delle prime strofe: «Mi chiamo Antonio e sono matto, sono nato nel 54 e vivo qui da quando ero bambino, credevo di parlare col demonio, così mi hanno chiuso quarantanni dentro a un manicomio». Francesca Michielin con Nessun grado di separazione arriva seconda a Sanremo, ma partecipa comunque alla seguente edizione dellEurovision. Ecco le strofe contro la separazione che speriamo possa sparire presto insieme al Covid: «E poi ho sentito unemozione accendersi veloce e farsi strada nel mio petto, senza spegnere la voce e non sentire più tensione, solo vita dentro di me. Nessun grado di separazione, nessun tipo di esitazione, non c’è più nessuna divisione fra di noi». Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono Sanremo 2018 con Non mi avete fatto niente, una canzone contro la guerra. Il ritornello canta: «Non mi avete fatto niente, non mi avete fatto niente, non mi avete tolto niente. Questa è la mia vita che va avanti, oltre tutto, oltre la gente. Non mi avete fatto niente, non avete avuto niente, perché tutto va oltre le vostre inutili guerre». Francesco Gabbani con Viceversa, una canzone sullempatia, arriva secondo a Sanremo 2020. Una parte del testo dice: «Ma se dovessimo spiegare in pochissime parole il complesso meccanismo che governa larmonia del nostro amore, basterebbe solamente dire, senza starci troppo a ragionare, che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa». Al contrario dellempatia che ha trasmesso Gabbani, Sanremo 2020 lo vince Diodato con Fai rumore, una canzone che descrive il silenzio tra due persone, la mancanza di comunicazione: «Fai rumore qui e non lo so se mi fa bene, se il tuo rumore mi conviene, ma fai rumore, sì, che non lo posso sopportare questo silenzio innaturale tra me e te». Colapesce e Dimartino, con Musica leggerissima, hanno vinto il premio Lucio Dalla allultimo Festival di Sanremo, ed è un invito ad ascoltare musica nei momenti di depressione e in periodi difficili come quello che stiamo vivendo. Anche Max Gazzè e la Trifluoperazina, con Il farmacista, hanno creato il panico, dal punto di vista scenico, sul palco più famoso dItalia, dando consigli medici e naturali alla compagna fissata con lo shopping. 

Chiudo con una canzone internazionale di Michael Jackson, che ho citato spesso in altri numeri precedenti per il suo amore per linfanzia e il suo impegno nellambito della salute mentale, in particolare per la sua lotta contro lo stigma. La sua famosissima Youre not alone racconta la solitudine delle persone. La canzone infatti dice «tu non sarai mai solo» e vuole ricordare a tutti che amare il prossimo e supportarlo nei momenti difficili, come quello che stiamo vivendo adesso, può contribuire a far sentire meno sole le persone, ed essendo un brano in lingua inglese, è capace di raggiungere tutto il mondo. Tra laltro, Michael Jackson è famoso al mondo per aver lottato tutta la vita con due malattie autoimmuni (la vitiligine e il lupus eritomatoso) che lo costrinsero a effettuare interventi chirurgici, che purtroppo non sono riusciti a guarirlo. Per me, e per tutte le generazioni future, rimarrà comunque un artista immortale che ha fatto la storia della musica pop. 

 

Daniel DellAriccia