Boomerissima, la sfida tra generazioni in TV

Boomerissima

Boomers contro Millenial, il braccio di ferro tra i nati nel “miracolo economico” e quelli di fine anni Novanta è entrato dalla porta principale della Tv nazionale. Infatti il palinsesto di Rai 2 ha collocato per il martedi in prima serata il programma televisivo “Boomerissima”, con la conduzione della show girl Alessia Marcuzzi, che dopo la lunga parentesi con Mediaset a Le Iene ritorna su una rete nazionale. 

Il varietà racconta i personaggi, i programmi Tv la musica, i film, gli spot, ma anche gli oggetti, le mode e i fatti di cronaca degli anni ’80, ’90 e 2000 e li mette a confronto con il presente per provare a capire se è meglio il passato dei genitori o l’oggi dei figli. Tutto si svolge per mezzo di un gioco a squadre formate ciascuna da cinque personaggi famosi. In una di queste sfide, l’effervescente conduttrice romana, insieme al corpo di ballo, si esibisce su un mix di otto brani musicali, alcuni del passato e altri del presente. Compito delle due squadre in gara, i “Boomer” e i “Millennial”, è quello di indovinare il maggior numero di hit che compongono la sequenza appena ascoltata.

Lo show non si limita ai confini dello studio televisivo, ma prosegue dietro le quinte, fino in strada, appena fuori dagli studi Rai di via Ettore Romagnoli. L’intero set, così come le prove che i partecipanti si trovano ad affrontare, richiamano fortemente gli anni ’80 e ’90, come il gioco Back in time, in cui i concorrenti devono indovinare l’anno di uscita dei brani a bordo dell’iconica Delorean di “Ritorno al futuro”.

Ogni puntata propone il passato e il presente, rappresentati ciascuno da un vip, che si batte per dimostrare con una arringa la superiorità della propria epoca.

Il varietà ha subito critiche, sia positive che negative, dai commentatori e dalla stampa nazionale. Questo programma, tuttavia, ha offerto la possibilità di recuperare eventi, immagini, impressioni del passato spesso dimenticate e di viverle intensamente, insieme a quelle del presente.

Il punto forte è sicuramente l’effetto nostalgia, che gioca un ruolo fondamentale nel donare quella famosa sensazione da “era meglio prima”. Nonostante ciò, è interessante notare, più che le differenze, le evoluzioni che si sono succedute durante le diverse decadi. Dalla moda alla tecnologia, ogni innovazione ha avuto i suoi pro e i suoi contro e l’obiettivo di questo programma è farci capire su quali noi stessi, col passare degli anni, siamo più propensi a focalizzarci.
Tornando al principio, è interessante soffermarsi un attimo proprio sul titolo del programma, che naturalmente strizza l’occhio al ben più celebre “Paperissima” sulla concorrente Canale 5, ma con un gioco di parole che comprende uno dei termini più inflazionati degli ultimi anni, soprattutto sul web: “Boomer”. 

Gli ospiti di Boomerissima
Gli ospiti di Boomerissima

Ma chi sono i Boomer? Chi sono i Millennial? E tutti gli altri?

Come ormai è noto questi termini, che tendono ad identificare la differenza tra le varie generazioni, sono entrati nel linguaggio comune. A partire proprio dai Baby Boomer, ovvero i nati durante il boom economico del dopoguerra fino ad inizio anni ’60. Dopodiché all’incirca ogni 15/20 anni il nome della generazione cambia, passando dalla Generazione X ai famosi Millennial, venuti al mondo appunto poco prima del nuovo millennio, fino ad arrivare alla più giovane Generazione Z.
Tuttavia, queste differenze sono solo orientative tantoché il termine “Boomer”, pur riferendosi originariamente a un determinato gruppo di persone nate in uno specifico periodo, è diventato poi, proprio sul web, sinonimo di “vecchio”, obsoleto, o comunque che non riesce a stare al passo coi tempi, soprattutto per quanto riguarda la realtà online.
Una volta fatte tutte queste considerazioni, non abbiamo comunque una risposta alla domanda se sia meglio il passato o il presente, piuttosto ci si presenta un nuovo interrogativo:
“Boomer si nasce, o si diventa”?