Bonus per la salute psicologica

Con voucher utilizzabile nelle strutture pubbliche del Lazio 

Con il bonus psicologico della Regione Lazio arriva finalmente un aiuto concreto alla popolazione, per far fronte alle conseguenze della pandemia. Sono infatti due anni che l’intero paese lotta e combatte con la pesante situazione pandemica. Tutto è cominciato il fatidico marzo 2020 quando il governo Conte decretò lo stato di lockdown nazionale durato circa due mesi che poneva dei limiti alla nostra libertà e socialità. 

Ad oggi le cose non si sono risolte e la situazione, sebbene sia differente rispetto a due anni fa, risulta sempre molto lontana dalla normalità che vivevamo prima del lockdown. Continuiamo infatti ad andare avanti tra colori delle regioni che cambiano e regole che mutano continuamente, proprio perché da parte del governo c’è tutta la volontà di non ripetere quella situazione di totale blocco per molteplici motivi. 

Il problema è che, come è sempre emerso in questi due assurdi anni, nessuno degli addetti ai lavori si è posto mai il problema delle conseguenze psicologiche sulle persone: tutti sono sempre stati attenti a ogni minimo particolare nelle decisioni per limitare e far scendere i contagi, come se ormai nella vita ci fosse solo il problema del Covid, dimenticando che esistono molte altre malattie. Ma l’aspetto peggiore è che queste decisioni non hanno tenuto conto minimamente di altri aspetti fondamentali nella vita dell’essere umano che, non a caso, è un animale sociale.

Da quasi due anni chi ci governa impone regole antisociali che hanno un impatto sull’essere umano, specialmente se si protraggono troppo a lungo: dalle distanze, ai divieti di aggregazione, all’isolamento sia per chi si infetta sia per chi sta bene (gli asintomatici) o per chi addirittura non ha contratto il virus, ma deve comunque rispettare la quarantena perché “a rischio contagio” in seguito all’entrata in contatto con un caso positivo. 

Tutto ciò è veramente incredibile se si pensa che la salute dovrebbe essere salvaguardata sotto ogni aspetto, compreso quello psicologico, mentre pare che l’attenzione sia stata negli ultimi due anni solo rivolta al virus. 

Sarebbe assurdo però pensare che le restrizioni che stiamo vivendo non portino a delle conseguenze serie e pericolose sul piano psicologico e su altri fronti, da quello sociale a quello economico. Ovviamente, tutti abbiamo e stiamo continuando a pagarne le conseguenze, ma alcune categorie stanno soffrendo più di altre, come i bambini, i giovani e le persone più fragili. 

Finalmente il problema sta emergendo e qualcuno ci sta mettendo mano attraverso il bonus psicologico della Regione Lazio. Ma di cosa si tratta più nello specifico? Riguarda un’iniziativa presa dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che metterà a disposizione 2,5 milioni di euro per la cura psicologica, con voucher da usare presso le strutture pubbliche. Una cosa importante da dire e ricordare è che si era parlato di questa iniziativa nel corso dell’ultima manovra economica del governo Draghi, che poi però non aveva fatto passare; mentre ancora una volta la Regione Lazio si è contraddistinta per le sue importanti e positive decisioni.

Questo fondo, quindi, servirà per la prevenzione e il sostegno psicologico del disagio psichico, che per troppo tempo è stato preso sotto gamba. Il progetto è rivolto a tutti coloro che ne sentiranno bisogno e che continuano a pagare sulla propria pelle questa situazione trovandosi, loro malgrado, a soffrire di ansia e depressione, oltre a coloro che già erano psicologicamente vulnerabili come i bambini, gli adolescenti e tutte le categorie più fragili. 

Non è un caso che, come riportato dallo stesso Zingaretti, nell’ ultimo periodo sono emersi dati allarmanti in uno studio condotto dal Bambin Gesù di Roma rispetto all’aumento di tentativi di suicidio e autolesionismo tra i più piccoli. Secondo tale studio, i tentativi sarebbero aumentati del 30% durante la seconda ondata e i ricoveri per tali motivi sarebbero passati dal 17% (gennaio 2020) al 45% (gennaio 2021). Un aumento significativo si è avuto anche per i disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia, aumentata del 28%. 

Insomma, tra tante brutte notizie finalmente un piccolo raggio di sole. Una notizia importante che arriva proprio con il nuovo anno e che speriamo possa essere di auspicio per un anno migliore.

 

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