Apprendimento e “metacognizione”: istruzioni per l’uso

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Studiare o conseguire un titolo di studio è qualcosa di molto impegnativo. Non si tratta soltanto di una questione di capacità intellettuali, ma anche di una seria decisione nel volersi impegnare per formarsi e raggiungere il traguardo di una licenza elementare, di un diploma o di una laurea. Perciò, studiare o in generale apprendere qualcosa di pratico o teorico, richiede innanzitutto una volontà di impegno, a tutte le età. L’apprendimento quindi non è da concepire come qualcosa di meramente scolastico, ci sono cose che si imparano anche senza la specifica prassi di un corso di formazione.

Ma cos’è l’apprendimento? C’è una definizione che ci aiuta a chiarire un po i contorni del concetto dell’apprendere: per apprendimento s’intende la capacità di adattarsi nel modo migliore all’ambiente e utilizzarne tutte le risorse necessarie per raggiungere i nostri obiettivi.

L’apprendimento è un processo molto complesso che avviene anche grazie all’esperienza ripetuta nel tempo. Letto ciò, è importante sapere che non tutti apprendono allo stesso modo, in quanto ognuno ha caratteristiche diverse. Ciò implica un’ azione necessaria da fare, nel momento in cui decidiamo di voler intraprendere un percorso formativo: la metacognizione. Senza lasciarsi spaventare dall’alto tasso di tecnicità del termine, basta sapere che la metacognizione è la ricerca della consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie caratteristiche applicate allo studio, attraverso un processo di auto-osservazione. In altre parole, imparate a capire e a conoscere voi stessi circa le vostre peculiarità in merito allo studio.

Questo lavoro intellettuale, da fare prima di iniziare un percorso di studi, darà come risultato il metodo di studio più efficace da mettere in pratica. Per iniziare a studiare è necessario organizzarsi, è utile stabilire il tempo e le pause e avere tutto il necessario per lo studio. Per facilitarsi il compito, si possono utilizzare mappe concettuali, schemi, riassunti, registrazioni audio e la classica lettura e ripetizione dei concetti. Nello specifico, di seguito sono elencate le facilitazioni apportate dall’utilizzo di questi metodi:

  • Le mappe concettuali si usano per sintetizzare argomenti e temi complessi, evidenziando i giusti collegamenti tra concetti di uno stesso argomento;
  • Gli schemi si possono usare per riassumere gli argomenti e per dargli ordine.
  • Il registratore audio si usa per avere sempre a disposizione le spiegazioni degli insegnanti, ciò permette di fare meno fatica nel prendere appunti e rielaborare la lezione con i propri tempi.

    C’è da aggiungere che esistono degli strumenti utili per facilitare lo studio che spesso vengono associati solo a chi ha difficoltà di apprendimento, ma in realtà sono utili per tutti. Ad esempio i software di sintesi vocale che offrono un formato audio dei testi scritti o i formulari che raccolgono le informazioni o le regole utili senza la necessità di imparare tutto a memoria. Appreso ciò, c’è solo da apprendere!

Foto di Stefano Montagner (CC BY-NC-ND 2.0)