Chiacchierando con Massimilano Carboni di Padiglione 25

In occasione del Festival della storia, al Ex-Cinema Palazzo, a S.Lorenzo, quartiere di Roma, abbiamo intervistato Massimiliano Carboni, regista di “Padiglione 25”, film documentario su un gruppo di infermieri del S.Maria della Pietà che negli anni 70 ha occupato e gestito questo famoso padiglione dell’ex-manicomio di Roma.

La storia parte dal diario che le infermiere hanno tenuto per un anno, uno documento utile per ripercorrere il percorso dei pazienti e degli addetti ai lavori di questo padiglione.

Il progetto è patrocinato dalla Fondazione Franco e Franca Basaglia e dal Municipio XIV, prodotto da Ferro 3, Altera Studio e dagli attori e tecnici che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione.

Quest’opera è stata ideata sia per documentare la storia dell’assistenza psichiatrica italiana, prendendo ad esempio la realtà romana dell’ospedale di Monte Mario ma immettendola nella storia italiana di quegli annji, quando le idee di Basaglia e dei suoi collaboratori iniziavano a prendere piede in tutto lo stivale. Sia per promuovere il diritto alla salute mentale ma anche per spingere le future generazioni ad avere un concetto della salute mentale meno stigmatizzato e più rispettoso della condizione di chi soffre di disturbi mentali.

Così dice Massimiliano Carboni: “stiamo realizzando un film che racconta ula storia di un’occupazione avvenuta nel 1975 ad opera di 14 infermieri del Santa Maria della Pietà che hanno per un anno occupato e autogestito un padiglione dell’ex manicomio insieme a 30 pazienti.

Il documentario parla di una storia precedente alla legge Basaglia e si inserisce nel contesto delle tante battaglie fatte in questo paese per la chiusura dei manicomi. Il film verrà presentato il prima possibile. Per adesso abbiamo girato la prima parte, che sono delle interviste, ora gireremo la seconda parte in fiction. Abbiamo chiesto fondi ovunque: ora stiamo facendo una campagna di crow founding. cinque settimane abbiamo raccolto circa 3.000 euro e stiamo continuando a raccogliere altri fondi.

Con Massimiliano parliamo anche di OPG e il regista afferma: “abbiamo già perso troppo tempo. Gli ospedali psichiatrici giudiziari dovevano essere chiusi da molto tempo. Ora staremo a vedere con l’apertura di queste nuove Rems, nella speranza che la soluzione non diventi un problema più grande”.