Play di Modena: tutto pronto per il decennale!

Fortunatamente, anche quest’anno ci ritroviamo a raccontarvi del Play di Modena, la fiera italiana più importante in campo di giochi da tavolo (qui potete trovare ciò che ho scritto lo scorso anno). In occasione dei suoi dieci anni, la convention durerà tre giorni (e non due come fino ad ora è stato), e precisamente dal 6 all’8 aprile p.v. Gli addetti ai lavori (Modena Fiere, con le associazione ludiche Club TreEmme, la Tana dei Gobli e Gilda del Grifone) promettono un’edizione speciale e da record: più grande e divertente, ancora più sorprendente, 22mila metri quadrati (l’equivalente di venti campi da tennis) per festeggiare nel migliore dei modi i dieci anni della manifestazione. Le novità sono dunque diverse, ed oltre alla giornata in più della quale abbiamo accennato, ci sarà un allestimento di Play Kids, ossia un’area destinata esclusivamente alle famiglie con bambini anche piccoli. Ci sarà poi l’attesissimo appuntamento denominato Play Trade, riservato agli operatori del settore, oltre al grande ritorno in fiera dei LARP, i giochi di ruolo dal vivo che nelle scorse edizioni erano distribuiti in vari punti della città. Sarà presente un torneo di Star Wars: Destiny, con partecipanti provenienti da più Paesi, valido a livello di qualificazione europea. Si svolgeranno inoltre dibattiti sul tema “Gioco ed Errore”, accompagnati da straordinari eventi serali dedicati ai giochi di ruolo. Il tutto restando sempre fedele al concetto fondante e portante di questo Festival, che di fatto lo caratterizza dalla sua nascita, ovvero: entra, scegli, gioca.

Entriamo quindi un po’ più all’interno delle varie proposte. Intanto, diciamo subito che il Play è di fatto la ludoteca più grande d’Italia, in cui trovano sempre più spazio le famiglie, e i giovanissimi. Andrea Ligabue, pilastro dell’organizzazione, apre così le porte ad aziende affermate che da qualche mese stanno sperimentando le nuove linee di giochi da tavolo destinate anche ai bambini dai due anni in su. L’obiettivo sembra quasi essere quello di “azzerare” l’età per il gioco, renderlo cioè disponibile e fruibile davvero per tutti. E così, se da una parte si abbassa la “fascia d’età” di chi al Play potrà trovare il suo tavolo da gioco, dall’altra si alza invece il livello di attrazione e interesse della manifestazione stessa, sempre più punto di riferimento del settore a cui gli organizzatori hanno dedicato appuntamenti ad hoc. Come già accennato parliamo del Play Trade (precisamente nella mattinata del venerdì) che consentirà ad editori, distributori, illustratori, autori, gestori di negozi, game design, giornalisti di settore (e non) d’incontrarsi, confrontarsi, creare nuove opportunità. Inoltre, nell’area business ogni editore avrà la possibilità di presentare la propria azienda e mostrare i prodotti sui quali sta puntando, ma sono previsti anche spazi per conferenze, salette per discutere e giocare in tranquillità, zone in cui ciascun editore potrà mostrare le proprie demo, senza dimenticare la possibilità di playtestare prototipi. Gli organizzatori informano di un incontro della nuova associazione di categoria degli Editori di Giochi italiani, nata sull’esempio della SAZ tedesca (Spiele-Autoren-Zunft, ovvero Game Designers Association) i cui coordinatori sono Walter Obert e Paolo Mori.

Ciò che a noi interessa maggiormente, però, sono i numeri. La scorsa edizione il Play registrò 35mila ingressi, numeri piuttosto impressionanti, e che gli organizzatori puntano a replicare con un programma denso di appuntamenti diversificati. I tavoli da gioco sono oltre duemila, e questo dimostra anche l’interesse e l’apertura che Play dimostra di avere per le “piccole comunità” di giocatori, che magari sono solo 10 per un determinato gioco in tutta Italia, ma che in quei giorni possono incontrarsi ed avere uno spazio a loro dedicato. Sarà presente poi un’area tematica dedicata a Gundam, il robot giapponese che festeggia il suo 40esimo anniversario.

Per quanto riguarda il gioco di ruolo, come accennato, lo spettacolo dei LARP (Live Action Role-Playing) torneranno all’interno del Polo Fiere, dopo aver rappresentato, nelle scorse edizioni, eventi in varie zone della città. Sempre in questo ambito, si preannunciano spettacolari gli appuntamenti previsti nelle serate di venerdì e sabato quando andranno in scena “L’Assalto al Fosso di Helm” (preso dalle avventure nella Terra di Mezzo), e “7th Sea”, votato al Lucca Comics and Games come miglior gioco di ruolo per il 2017. Il tutto sarà accompagnato da interessanti discussioni, capeggiate dai migliori esperti italiani in tali discipline, che ragioneranno con i presenti sull’importanza dell’intrattenimento educativo come forma finalizzata sia ad educare che a divertire, con uno specifico approfondimento dedicato agli EDULarp, vale a dire i LARP in versione educativa. In poche parole, oltre alla pratica, troverà molto spazio anche la teoria, con momenti di comunicazione dei saperi ludici, della ricerca sul gioco e sul giocare in ambito accademico e professionale. In particolare, il tema della Tavola Esagonale, il convegno in programma giovedì 5 aprile, sarà “Gioco ed Errore”, che avrà l’obiettivo di esplorare la complessa relazione che lega la dimensione ludica a quella dell’errore, raccogliendo testimonianze, sollecitando riflessioni, analizzando ricerche e sviluppando considerazioni sulla “scuola del fallimento” e sull’idea che il segreto del successo sia imparare a perdere. Senza entrare troppo nel dettaglio di un discorso che potrebbe sfociare nel sociologico, un’ultima nota va al cinquantenario del 1968, data fondamentale non solo per la nostra nazione. Eventi ludici collegati al tema saranno accompagnati da schede storiche introduttive ad hoc realizzate per l’occasione dall’Istituto Storico di Modena.

Sul Play di Modena torneremo a parlare in seguito, una volta conclusa la manifestazione, raccontando impressioni date dalla nostra esperienza personale (Se siete curiosi di conoscere le impressioni della precedente edizione, potete sempre andarle a leggerle qui). Per il momento ci limitiamo ad augurarvi un “buon gioco a tutti”, a seguire le iniziative del Play sul suo sito istituzionale e sulla pagina facebook, con la speranza di invogliare tutti a partecipare a questo straordinario evento. Abbiamo la fortuna di poterlo fare. Facciamolo.

Matteo Roberti