La paura fa Novanta con “Piccoli Brividi

Letture horror alla libreria Silvia d’Amico

 

Luci soffuse, musiche di terrore e letture a tema, ecco a voi serviti su un piatto d’argento i giorni più paurosi dell’anno: “Lasciate ogni speranza voi che entrate”.

In una piccola libreria di quartiere stasera oltre l’odore di stampa si respira un alone di paura, eh sì, sono i giorni di Halloween. Guidate da un’esperta voce narrante entriamo in punta di piedi in un’atmosfera horror: da “Versi Perversi” di Roald Dahl per i più piccoli, al “Fantasma di Canterville” di Oscar Wilde per i ragazzi ed infine a terminare con “Il Cuore Rivelatore” di Edgar Allan Poe.

In “Versi Perversi” Dahl prende le celebri fiabe della tradizione (come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, I tre porcellini) e le ribalta con umorismo nero, cinico e a lieto fine tutt’altro che fiabesco.

“Il Fantasma di Canterville” è un racconto satirico di Oscar Wilde e narra le vicende della famiglia americana Otis che acquista un castello inglese infestato, ignorando gli avvertimenti sulla presenza del Fantasma di Sir Simon di Canterville, che abita la dimora dal 1584 dopo aver ucciso la moglie Lady Eleanor. Lo spettro cerca in tutti i modi di spaventare i nuovi ospiti, al contrario sono gli americani a tormentarlo con continui scherzi. Esasperato e depresso Sir Simon incontra Virginia, la figlia quindicenne degli Otis, la ragazza prova compassione per lui e ascolta la sua triste storia. Per spezzare l’antica profezia (secondo cui un’anima pura deve piangere e pregare per un peccatore), Virginia accompagna Sir Simon in una stanza segreta.Le sue lacrime e preghiere liberano finalmente il fantasma, che può così trovare pace eterna.

“Il cuore rivelatore”, invece, è un celebre racconto horror psicologico scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato per la prima volta nel 1843.

Il racconto è narrato in prima persona da un uomo anonimo e molto nervoso che cerca di convincere il lettore di essere sano di mente. L’uomo vive con un vecchio a cui vuole bene ma non sopporta il suo occhio azzurro velato. Durante la notte lo aggredisce soffocandolo sotto il pesante letto. L’assassino fa a pezzi il corpo del vecchio e lo nasconde sotto le assi del pavimento, senza lasciare tracce. Intorno alle quattro del mattino arriva la polizia, chiamata da un vicino. Poco dopo, l’assassino inizia a sentire un ronzio sempre più forte, che gli sembra il battito del cuore del vecchio che rinasce sotto al pavimento. Preso dal panico crolla e confessa urlando il suo delitto.