Elogio della distrazione

Puoi essere distratto. A volte è addirittura consigliato: nella lettura, ad esempio.

I testi non sono fatti per essere letti  assolutamente: i significanti e i significati rimbalzano frenetici tra le pareti semoventi della cultura ed è necessario essere agili per afferrarli

e lasciarci trasportare fra storie e volumi e biblioteche antiche e nuove.

Alcune parole vengono da altre epoche o dimensioni e chiedono al lettore di accompagnarle a casa;

altre svaniscono e si ritirano timide in gusci di memorie proprie o altrui aspettando il momento giusto per farsi capire: rivelano la propria natura solo se non osservate,

mentre il lettore vaga,

distratto,

in tutta un’altra storia.

 

Andrea Sannino

Magenta – Giulia Ventura: