Garbatella 20/20. Intervista a Francesca Romana Stabile

Francesca Romana Stabile è un architetto, insegnante dell’Università Roma Tre del Dipartimento di Architettura, responsabile della Biblioteca Moby Dick, situata nella parte vecchia di Garbatella nell’edificio che una volta ospitava i bagni pubblici. Moby Dick è uno spazio gestito da Laziodisu, l’ente per il diritto agli studi universitari nel Lazio, nato nel 2017 e diventato un punto di riferimento per il quartiere Garbatella e per tutta la città di Roma. 

Abbiamo intervistato Francesca Romana Stabile presso il Centro Diurno San Paolo, sede da cui tutti i lunedì e martedì si registra o si va in diretta con la redazione di Radio Fuori Onda. Anche questa intervista, realizzata nell’ambito del ciclo di incontri che la redazione ha promosso in occasione del centenario di Garbatella, è stata trasmessa durante la trasmissione “Martedì tra le nuvolesu Radio Fuori Onda 

Francesca Romana Stabile, Paola Porretta ed Elisabetta Pallottino, docenti dell’Università di Roma Tre, hanno svolto un lavoro con alcuni studenti per il Centenario di Garbatella. Hanno lavorato sullo studio dei documenti di archivio della Borgata Giardino (uno dei primi insediamenti di Garbatella), dell’archivio storico capitolino e dell’archivio Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale), ancora proprietaria di alcuni alloggi a Garbatella, fondata nel 1920.  

Attraverso questi documenti i ragazzi sono riusciti ad analizzare i 44 Lotti storici di Garbatella scegliendo per ogni Lotto un abitante a cui sottoporre un questionario composto da tre domande: “Da quanto tempo vivi a Garbatella?, “Cosa pensi del tuo quartiere?, “Come vedi il tuo quartiere nel futuro?. Queste interviste vocali sono state incluse nella mostra ospitata da Moby Dick insieme ai ritratti degli intervistati, una mostra organizzata sotto la supervisione di Pietro Ruffo. Questo percorso si è svolto da marzo a settembre 2019. Insieme a loro, anche Sara D’Abate e Cecilia Cicconi hanno lavorato alla mostra, che è la sintesi del percorso svolto sul campo.  

Come ci ha raccontato Francesca Romana Stabile, l’apertura della mostra si è tenuta a febbraio, contemporaneamente all’inaugurazione di due itinerari con delle tappe scelte proprio per mettere in evidenza i punti più rappresentativi della Garbatella. C’è stata talmente tanta richiesta che probabilmente queste iniziative verranno riproposte.  

Oltre a raccontarci alcuni cenni storici del quartiere, Francesca Romana Stabile ci ha anche spiegato il rapporto della Garbatella col fascismo: molte case in altri quartieri di Roma furono abbattute durante questo periodo e gli abitanti si spostarono proprio nel quartiere Garbatella. Ci è stato raccontato che, nonostante la guerra e qualche scossa di terremoto, le case sono state costruite con una solida muratura e quindi non hanno subito grossi danni, eccetto quelli dovuti all’avanzare del tempo. Proprio per questo l’Ater, in occasione del Centenario di Garbatella, ha iniziato a programmare dei restauri per risanare lo storico quartiere.  

La mostra rimarrà in modo permanente all’interno della Biblioteca Mody Dick, in attesa di essere visitata da tanti giovani, proprio come quelli che hanno contribuito e collaborato alla sua realizzazione. I quaderni (una raccolta di documenti dei diversi gruppi di lavoro divisi per Lotti) sono consultabili sotto la tela della “Nuova gioventù” di Ruffo nella Biblioteca Moby Dick.