Quando le Donne salvano la cultura

Ma chi può mai vantarsi di essere romano da sette generazioni? Più unici che rari eh! Roma non ha mai smesso di accogliere gente: dal Nord al Sud, dal Centro e dalle isole. Accogliere: è ancora significativo questo verbo? E’ questa la missione della biblioteca “Goliarda Sapienza” ”( scrittrice siciliana e partigiana nella brigata Vestri) nel quartiere Montagnola. Si tratta della prima biblioteca popolare a Roma interamente dedicata alle donne, scrittrici, lettrici o semplicemente protagoniste. Un progetto dell’APS Donne di Carta nato, nel 2020, in collaborazione con l’Associazione Che Guevara e il Collettivo Donne contro. Consta di un patrimonio di circa 1.600 libri salvati dal macero e ha sede presso la sede di via Fontanellato 69 a Roma.

La programmazione del 2026 si articola in diverse rubriche.

Il 4 marzo presso la biblioteca “Goliarda Sapienza” c’è stato l’incontro “Raccontami la tua storia”: questa rubrica promuove l’esperienza della lettura globale attraverso le persone. Perché leggere non è solo tenere un libro in mano ma è motivo di ascolto, conoscenza, confronto, con le storie di cui le persone sono portatrici. Questo appuntamento è stato dedicato all’ascolto delle storie di vita delle donne che hanno scelto (per voglia o bisogno) di trasferirsi a Roma: storie di migrazioni italiane e straniere. Infatti, l’integrazione non è un concetto che riguarda solo le etnie diverse, ma anche le donne che si sono trasferite dal Nord o dal Sud, o sono figlie o nipoti di questi esodi.

Confrontarci, a questo punto, diventa il modo per comprendere meglio il legame con ciò che si lascia e con ciò che poi diventa l’unico mondo possibile, in un nomadismo che richiede sempre adattamenti e rivoluzioni. L’idea è quella di costruire un “libro virtuale”, in modo tale che anche chi non può per impegni o timidezza, può registrare un audio oppure tramite e-mail scrivendo la sua storia.

“I libri che ci piacciono”, invece, è la rubrica dedicata a far incontrare chi scrive con chi legge, un dialogo di impressioni e rivelazioni che utilizza l’opera come un ponte. Due gli incontri previsti: il 18 marzo dalle 17.30 con “I giorni pari” di Maria Caterina Prezioso, e l’8 aprile dalle ore 18 con “Elvira” di Flavia Amabile.

L’ultima rubrica è “Leggere insieme ad alta voce”: un esperimento iniziato con “Ehrengard” di Karen Blixen, che è proseguito a marzo con “Come le mosche d’autunno” di Irene Némirovsky. Un modo per fare della lettura una condivisione.

Ma sappiamo davvero leggere? Domanda impertinente che serve solo ad introdurci in una pratica immersiva, che porta la scrittrice a respirare in un’altra dimensione, di cui lascia tracce nelle sue opere. I partecipanti affronteranno il dialogo sui  testi della scrittrice  Goliarda Sapienza, la nostra “musa”: dai testi poetici di “Ancestrale” passando per “Lettera aperta” e “Il filo di mezzogiorno”.

In tutto ciò diamo precedenza alle donne, perché è il loro sguardo sul mondo che non è mai raccontato abbastanza e che attraversa la cultura materiale dei bisogni, degli affetti e dei desideri.

Per info e prenotazioni: biblioGoliarda@gmail.com

Sito: https://biobliotecadelledonne-nmypb.wordpress.com/