Roma 2040

Il racconto che segue è una storia immaginaria ambientata in un futuro prossimo ma non troppo, le invenzioni illustrate sono basate su progetti reali, in opera o in programma. 

Ore 8:30, le serrande si aprono silenziose mentre l’opera comincia: la sua sveglia inizia e un crescendo di musica metal sveglia Mauro. Mauro sospira esausto, “prima scelta della giornata”, “Posponi!”; il concerto viene interrotto e la pace torna nella stanza per 5 minuti. Mauro si sveglia, mette un paio di jeans e una camicia poi entra in cucina: “Buongiorno, signore” dice Alfred, l’androide maggiordomo, mentre prepara la colazione. “Buongiorno a te, Alfred”: Mauro si siede e comincia a divorare la sua colazione. 

Il “tesla bot” è un progetto della Tesla annunciato nel 2021 e si propone di costruire robot androidi in grado di svolgere lavori pericolosi, ripetitivi o noiosi al posto delle persone. I primi bot dovrebbero essere rilasciati a Settembre 2022. “Sabato 7 Maggio 2050, ha un intervento al ginocchio alle 10, il bot corriere ha portato le sue medicine, la spesa e due pacchi”, aggiunge Alfred. Mauro finisce le sue uova e ingoia due pillole per la pressione prima di uscire di casa; una volta in strada chiama un taxi e 2 minuti dopo si ferma davanti a lui una navetta con pilota automatico.  

Altro progetto della Tesla: creare flotte di auto con pilota automatico per un servizio di car sharing simile a quello di Uber, in cui le persone potranno mettere a disposizione i loro veicoli Tesla in cambio di una parte dei profittiSi avvicina al portale per auto sul fianco della strada, l’ascensore lo fa scendere sotto terra dentro un tunnel e lì inizia la corsa: il pilota automatico tocca i 130 kilometri orari nel tunnel decorato, in 12 minuti sono dall’altra parte della città davanti all’ospedale. Con la costruzione della Ragnatela, il network di tunnel sotterranei, il traffico a Roma si è azzerato nel giro di 15 anni. 

Tecnologia in corso d’opera: “La Boring Company crea tunnel di trasporto, servizi pubblici e trasporto merci sicuri, veloci da scavare ed a basso costo. La missione: risolvere il traffico, consentire il trasporto rapido da punto a punto e trasformare le città”.  Parole dell’azienda. Entrato nell’ospedale Mauro viene accolto dalla receptionist e da due bot che passavano di turno, viene indirizzato alla sala operatoria e si sdraia sul lettino per le 10:10. 

Appese sopra il tavolo operatorio ci sono 6 braccia meccaniche. Gli viene somministrata l’anestesia e le macchine guidate dal chirurgo vanno all’opera. “L’intervento è andato bene, tra una settimana potrà togliere le fasciature”. La chirurgia robotica, come è chiamata, esiste già: il Robot da Vinci è un sistema di braccia meccaniche guidate dall’uomo usate per chirurgie mininvasive. 

Uscito dalla sala operatoria si dirige verso l’eliporto dell’ospedale, le aree parcheggio di superficie sono state sostituite da aree sotterranee, lo spiazzo che prima era destinato alle auto ora è destinato agli eli-taxi. Sale sul suo Vtol, paga con il chip innestato nel palmo della mano e decolla per tornare a casa. 

Al momento ci sono dozzine di aziende al lavoro per produrre taxi volanti (Volocity è una di queste), sono sostanzialmente dei droni giganti dotati di pilota automatico e a Roma è previsto nel 2024 un collegamento tra l’aeroporto di Fiumicino e la stazione Termini. Questo racconto voleva creare una visione per una città migliore partendo da tecnologie esistenti e/o in progetto; è un lavoro di fantasia che vorrebbe ispirare la realizzazione di una città più moderna e migliore. 

 

Giuliano Insolia 

 

Immagine di KELLEPICS da Pixabay – CC License