Conferenza nazionale per la salute mentale: problemi, practiche, proposte

Quasi 400 persone, tra utenti, operatori e dirigenti della salute mentale, ma anche parroci e rappresentanti di Cooperative sociali connessi in videoconferenza da tutta Italia per incontrarsi, seppure virtualmente, confrontarsi e condividere buone pratiche. Parliamo della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, organizzata ogni anno per discutere del futuro di questo importante ambito che rappresenta un crogiolo di grandi sofferenze, idee e speranze. Un tema importante, piuttosto trascurato da buona parte del mondo della politica, se non anche da gran parte dell’opinione pubblica. 

Quest’anno l’appuntamento si è svolto sabato 30 maggio su Zoom, una delle tante applicazioni per videoconferenze tornate alla ribalta durante il periodo di quarantena per la necessità del distanziamento sociale. 

Alla conferenza hanno partecipato importanti personalità come Antonello D’Elia, Presidente di Psichiatria Democratica, Fabrizio Starace, psichiatra, membro della Task Force Colao istituita dal Governo per uscire dalla crisi dell’emergenza Covid e la senatrice Nerina Dirindin, persona sensibile al tema della Salute Mentale. 

Sono stati tanti gli interventi, ognuno di cinque minuti, dai quali è trasparso il grande impegno umanitario e civile di coloro che portano avanti i valori umani e democratici della legge 180. 

Nel corso dei lavori si sono evidenziate le grandi difficoltà vissute nel periodo di pandemia, con l’interruzione delle attività riabilitative, la chiusura dei centri diurni, la riduzione delle attività dei centri di salute mentale, le problematicità di un’operatività di sostegno relazionale ridotta a contatti telematici e telefonici, le difficili sfide affrontate da operatori sia pubblici che delle cooperative (molte anche a rischio chiusura). A fronte di servizi che si sono concentrati ancor più sulle emergenze e ridotto l’attenzione alle persone con gravi patologie – si legge in un comunicato – gli interventi hanno riportato anche le esperienze dei servizi che sono stati capaci di riorganizzarsi e che, insieme con gli utenti, le famiglie e le associazioni del territorio, hanno messo in campo nuove idee e pratiche. Si è evidenziata anche la necessità di moltiplicare gli interventi volti a sostenere l’autonomia sociale, lavorativa e abitativa delle persone e di rafforzare a questo scopo strumenti operativi come i budget di salute. 

Tra le richieste emerse nel corso della conferenza c’è quella di “riconvertire le strutture residenziali h 24 destinata ad anziani e persone con disabilità fisiche e mentali, un modello che si è dimostrato fallimentare e pericoloso”. Servono urgenti risorse per la salute mentale e devono essere destinate a rafforzare i servizi territoriali di comunità, a superare tutte le forme di contenzione, segregazione e interdizione che pure in questo periodo di pandemia sono aumentate. Bisogna sostituire gli spazi dell’esclusione con i luoghi della vita”.  

Infine, è emersa la necessità, di cui la Conferenza si fa portavoce, di creare, già nelle prossime settimane, nuovi momenti di incontro e confronto, anche a livello regionale, per porre la centralità politica del tema della salute mentale. 

Per prendere visione di tutti gli atti della Conferenza è possibile collegarsi a questo indirizzo web.

http://www.conferenzasalutementale.it/2020/06/10/assemblea-30-maggio-2020-tutti-i-materiali-ricominciamo-salute-mentale-e-servizi-di-comunita/ 

 

Andrea Terracciano