La metamorfosi dopo la clausura, quali cambiamenti ci saranno?

Siamo arrivati a fine aprile e l’intera nazione è in attesa di sapere che sarà della propria vita e della quotidianità, in base a quanto deciderà il Governo nell’ambito delle misure per contenere il contagio da Coronavirus. Cerchiamo le risposte attraverso i vari media che non mancano di bombardarci di notizie spesso contrastanti tra loro, a volte anche con articoli allarmanti secondo i quali la vita non sarà più la stessa, dovremmo cambiare le nostre abitudini, saremo diversi. Ma che tipi di cambiamenti saranno? Saranno positivi o negativi? 

Fino a un mese e mezzo fa, molte persone vivevano una vita nella quale spesso ci si lamentava e si voleva sempre di più, senza accontentarsi. Da adesso in poi, probabilmente, per buona parte delle persone non sarà più così. Fino ad adesso, gli esseri umani hanno in qualche modo criticato il proprio vissuto pensando che in alcuni momenti fosse insignificante. Per esempio, sentendosi insoddisfatti delle giornate troppo vuote, non dando valore a una semplice passeggiata con amici o con il proprio compagno, pensando che fosse tutto senza senso. La stessa cosa succedeva nell’andare a fare la spesa e ancora nel provare noia in un bar, davanti a un cappuccino o a un caffè. Ora probabilmente, le cose andranno diversamente. 

Il momento in cui ci sarà permesso, finalmente, di lasciare le nostre case per lavoro, per rivedere gli amici, i parenti, anche solo per sgranchirsi le gambe, troveremo tutto così magicamente bello che ci sembrerà il nostro il paradiso terrestre. Guarderemo con simpatia il vicino di casa che prima a malapena salutavamo, sorrideremo con più facilità e, forse, troveremo gradevole qualcosa che prima non ci piaceva. Non perderemo la pazienza se l’ascensore è occupato troppo a lungo o se l’autobus ci fa aspettare troppo sotto il sole. 

Questa è la grande speranza di cambiamento. Capire quanto siano importanti le piccole cose in cui, forse, c’è la vera felicità e la vera gioia. Prendere il buono di questa esperienza può aiutare anche a sognare un mondo più umanamente vivibile e migliore. E sognare è la più dolce delle medicine. 

La vita dopo il Coronavirus, sicuramente sarà una vita diversa, ma che può essere, quindi, migliore e più bella se si parte da semplici concetti. Se nella nostra quotidianità cominciassimo ad accontentarci anche di un semplice gelato insieme per sentirci appagati, vivremmo tutti più sereni e con meno stress. Quindi, il blocco della vita di questo periodo potrebbe portare anche dei cambiamenti positivi e a riflettere sulla nostra esistenza e sul nostro modo di vivere, facendoci capire che per stare bene basta poco. 

Anita Picconi