Il Re è nudo. Il mondo faccia a faccia con la realtà

Stare male e affacciarsi alla finestra, per poi capire che è l’intero mondo a soffrire, nudo del suo stesso dolore. Oggi che tutti siamo costretti a restare chiusi in casa per limitare i contagi, il mondo fuori dalle nostre case è diverso. 

Prima della pandemia, dalla finestra il mondo sembrava perfetto: ognuno spedito coi propri passi o con la propria auto di corsa verso la meta giornaliera, verso la meta della propria vita. Bastava affacciarsi alla finestra per cadere nel tranello della perfezione e credere alla recita del mondo, che rincorre traguardi ma dimentica gli obiettivi. 

Ora invece fuori dalla finestra si può cogliere il vuoto, il vuoto delle campagne, delle spiagge, delle strade. Si può cogliere un vuoto che ha la capacità di riempire le riflessioni, ora più che mai confuse, ma salvifiche. 

Il vuoto è nell’intero mondo, ed è un virus ad aver messo in moto il setaccio che sta facendo emergere le nostre risorse e le nostre imperfezioni. 

Tante cose sembravano chiare e scontate, nessuno avrebbe potuto metterle in dubbio, come se un Re avesse deciso che tutto sarebbe andato bene e il mondo avrebbe per sempre funzionato uguale a se stesso.  

Con il virus tutto è stato messo in discussione e ci troviamo nel bel mezzo di una crisi che coinvolge il mondo intero. E oggi quando ci si affaccia alla finestra, una finestra globale, non ci sono più recite ma solo la realtà. Ognuno è rimasto di fronte ai propri problemi, trovandosi con la possibilità di distinguere le priorità da ciò che è superfluo. La quarantena ha setacciato la resistenza e la forza di tutti. 

Ciò dà un’occasione importante per poter apprezzare ancora più il cibo, gli affetti, la natura, la civiltà, sia dopo che durante la pandemia. Una possibilità di ripartire riorganizzandosi, di riorganizzarsi per progredire. 

Dalla finestra ora possiamo sentirci uniti, c’è un obiettivo comune nel mondo intero poiché il virus è un male sopra tutti gli altri.  

La pandemia ha spazzato via i traguardi folli, almeno per un po’, e ha seminato nel mondo gli obiettivi da raggiungere per continuare a vivere.  

Un virus invisibile ha lasciato che il mondo mettesse da parte le cose superflue, spogliandosi delle sue velleità. Oggi affacciandosi dalla finestra si può capire che il Re è nudo.  

Andrea Terracciano