“Baby sitting sociale”, una serata libera per mamme e papà

Ritagliarsi una serata per uno spettacolo teatrale, per un cinema o per una semplice passeggiata dopo una bella cena per due al ristorante, per molti genitori è divenuto un vero e proprio miraggio. A rovesciare questo scenario ci pensano adesso ludoteche e spazi organizzati nell’VIII municipio, pronte ad aprire le porte ai bambini anche in tarda serata, il servizio poi è gratuito! Finalmente mamma e papà si riprendono, ogni tanto, l’agognata “libertà”, confidando che i loro “piccoli” siano in buone mani. L’iniziativa nasce sull’onda del modello newyorkese “Parents’ Night Out”, voluto dal Sindaco democratico Zohram Mandami e sbarca ora anche nei quartieri di Garbatella, Tor Marancia e Montagnola. Lo attesta il progetto “Questa notte è ancora vostra” promosso nel Municipio VIII della Capitale e dall’assessora Francesca Vetrugno. Grazie a questa iniziativa i più piccoli (dai 3 agli 11 anni) possono giocare in uno spazio sicuro e stimolante, sotto la guida di personale qualificato, mentre mamma e papà ricaricano le batterie e prendono una boccata d’aria senza sensi di colpa. Conciliare i ritmi frenetici del lavoro, magari full-time, per di più con la gestione della casa, magari con l’impegno di un cane e la cura dei figli, è spesso e volentieri un salto mortale continuo. Spesso oltre agli incastri lavorativi, si aggiungono gli imprevisti che vanno a sacrificare, come prima cosa, il tempo libero genitoriale. Le baby-sitter al giorno d’oggi hanno un costo che non tutti possono permettersi ogni fine settimana, e proprio per questo motivo, la novità delle ludoteche aperte dopo cena si configura come una risposta concreta a un bisogno sociale diffuso: il sollievo dal carico familiare.

Ispirato alle politiche per la famiglia della “Grande Mela”, il format dei servizi educativi serali approda nei territori per dire ai genitori che chiedere un momento di respiro non è una colpa, ma un diritto. Anche perché i loro figli non saranno allo sbaraglio, anzi…parteciperanno ad attività strutturate e laboratori manuali. Motivo per cui gli adulti possono finalmente ritrovare uno spazio per sé senza rimorsi. I bambini vivono una serata speciale di giochi in compagnia e i genitori possono godersi un po’ di relax.

È un dato di fatto che la presenza dei figli riduca il tempo e le energie dedicate alla vita a due, incidendo sul livello di appagamento quotidiano nella relazione. L’esperienza della genitorialità dà grandi gioie e soddisfazioni ma, non si può negare, è anche una grande fatica che a volte da soli non si riesce a sostenere. Proprio di questo parla lo psicologo e psicoanalista belga Daniel Marcelli, il quale ha scritto anche un saggio intitolato: “Il mestiere di genitore”.

L’apertura delle ludoteche va in soccorso dei genitori, che prima di tutto sono una coppia, e in quanto tale ha bisogno, almeno nel weekend, di un po’ di tempo libero. Questo non vuol dire mettere i figli in secondo piano. La pedagogia moderna, infatti, evidenzia come uno degli errori più frequenti della genitorialità contemporanea sia la sovrapposizione totale del ruolo di genitore con l’identità dell’individuo. Quando una coppia ha un figlio, la tendenza comune è quella di annullare qualsiasi spazio coniugale in favore della funzione paterna e materna. Il tempo senza figli non è egoismo, ma un investimento educativo. Ed è proprio qui che Amedeo Ciaccheri e l’Assessora FrancescaVetrugno attraverso questi servizi per l’infanzia, finanziati con il Fondo nazionale per le attività socio-educative a favore dei minori, hanno offerto un aiuto concreto. È stata loro premura sostenere la famiglia nella sua globalità. Insomma queste strutture non sono un lusso ma un’ancora di salvezza che mette d’accordo genitori e figli.