Enigmistica: di Settimana in Settimana per tutta la vita

Nell’attesa in famiglia di quel Giovedì

Facilitate o senza schema? Il Corvo parlante o la Pagina della Sfinge? Bisogna comunque aspettare con trepidazione il Giovedi, giorno di uscita della Settimana Enigmistica, per rispondere a questa domanda. Già perché non tutti gli appassionati di cruciverba risolvono i giochi nella loro totalità, sono pochissini quelli che la consumano dalla prima all’ultima pagina. Alcuni si specializzano nei rebus, nel Sudoko, nei rompicapo, nei quiz, nei giochi illustrati o semplicemente ne leggono le gustose barzellette o le curiosità. La rivista settimanale di cruciverba più amata dagli italiani, che negli ultimi decenni ha avuto tante imitazioni, più o meno fortunate, nasce nel lontano 1932 in via Enrico Noè nella zona Città Studi a Milano. Fondata in un angusto appartamento in affitto dall’ingegner Giorgio Sinisi conte di Sant’Andrea, la Settimana è passata in diverse mani, sino alla direzione di Alessandro Bartezzaghi (2022), uno dei più noti autori di enigmistica. Il periodico è una vera e propria sicurezza, è arrivato a quasi 5 mila esemplari e al 95° anno di pubblicazione, infatti esce ininterrottamente da quel mitico primo numero. Ha mancato solamente due uscite settimanali, una nel 1943 e l’altra nel “45, in occasione del secondo conflitto mondiale. Si distingue dalle imitazioni, non solo per la professionalità degli autori, ma anche per il fatto che le soluzioni non sono date nello stesso numero, ma in quello seguente. Questo crea un rapporto di continuità con il lettore che non può fare a meno di sapere se è stato bravo nella risoluzione dei giochi e chi sono stati i vincitori dei concorsi a premi.

 

Sono ancora vivi nella memoria della signora Jole, abitante al lotto 41 di piazza Biffi, le giornate trascorse in famiglia davanti alla storica rivista di cruciverba : “ricordo con tenerezza i giovedì pomeriggio in compagnia di mio nonno, quando insieme a me con la penna Replay che cancellava, facevamo i rebus e le Facilitate. Non era solo un passatempo, ma – ricorda Jole- un modo per scambiarci affetto, passare qualche ora in leggerezza e tirare sera. Un’atmosfera che mi manca molto”. L’enigmistica non è solo un passatempo ma unallenamento per il cervello e fonte di creatività ed ispirazione. Nella mostra, un po’ datata organizzata dall’associazione “Rebussistica italiana” a palazzo Poli, sede dell’Istituto nazionale per la grafica “Ah, che rebus! Cinque secoli di enigmi fra arte e gioco in Italia”, si è esplorato il rapporto tra l’arte figurativa e il rebus, mostrando come immagini e lettere si intreccino. Tra gli appassionati di cruciverba addirittura troviamo personaggi famosi come la cantante Dalidà e nientedimeno che il “Migliore”, Palmiro Togliatti, storico fondatore del partito comunista italiano. Anche tra i cantanti non mancano affezionati lettori dell’Enigmistica. Paolo Conte, quello di “Via con me” e “Sparring partner” ha scritto una melodia proprio sull’argomento : “Rebus” è infatti uno dei suoi dischi del 1979.Passano gli anni ma la Settimana Enigmistica rimane sempre la stessa, un quaderno da sfogliare, per anziani e bambini, che vengono traghettati lungo la vita su una barchetta di carta.