“Madri”, la memoria si racconta

In arrivo il documentario di Arte Settima  

Alla scoperta dell’ultimo capitale umano del Novecento, attraversando mari, monti e laghi di tutt’Italia. Nonne e figlie sono il tema del documentario “Madri”, che racconta le storie straordinarie delle donne del secondo dopoguerra, una per una da nord a sud. La ricerca, con la partnerschip di Fushj film, è organizzata da Arte Settima, collettivo editoriale e magazine on line, ed è ancora nella fase iniziale. Le nonne sono state scelte attraverso amicizie ma soprattutto con interviste sui social, approfittando della loro loquacità e voglia di ricordare davanti all’ obiettivo le loro vite, ricche di passioni ed esperienze. Tutto questo andando oltre lo stereotipo femminile partendo da quei tempi lontani, sino ai nostri giorni. Le donne hanno scelto un modo originale per raccontare la storia italiana nell’ ultimo periodo della propria vita, riportando il racconto del Novecento con gli occhi di queste particolari protagoniste. “La voglia di chiacchierare non manca – racconta Andrea Vailati, uno degli intervistatori- è tipica delle persone anziane, tanto che i contenuti e gli argomenti sono sempre abbondanti. Anche perché noi organizzatori siamo lì con l’intento di ascoltare delle storie e non semplicemente delle ricette o singoli episodi della propria vita. Sono le ultime testimoni del tempo di guerra, ognuna diversa dall’altra, chi è vissuto in città e chi in campagna, chi ha studiato e chi no. Per esempio- continua Vailati- abbiamo intervistato una donna della Basilicata prima direttrice di una banca in Italia”.

Il progetto si avvale di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzionidalbasso.

Arte Settima è un collettivo di giovani under35 che, attraverso la rivista omonima, podcast e format video, tratta cinema, animazione e serie Tv  indagandoli a 360 gradi. Ad esempio nella sezione Cinebattiamo la Settima arte viene valorizzata ed esplorata in chiave filosofica, letteraria, musicale e psicologica. “Arte Settima- conclude Andrea Vailati- nasce come rivista cartacea ma da dieci anni è diventata un collettivo impegnato su più fronti. Gestiamo la programmazione di una sala cinematografica a San Lorenzo, da cinque organizziamo un Festival che si teneva a “L’Angelo Mai”. Insomma il cinema per noi rappresenta un ponte con tutte le componenti culturali ed artistiche, una lente di ingrandimento sul mondo.”