Cucinabili visioni, la cucina in tutti i sensi

Il blog della Gioia che conquista ogni palato 

«La cucina in tutta la sua sensualità, raccontata da immagini di ricette quando possibile passo a passo. Ogni esperienza raccontata in queste pagine è il frutto di un approccio particolare di una persona con disabilità visiva». Sonia Gioia si descrive così nel suo blog di cucina. Chiara e diretta come il suo sorriso che arriva dritto al cuore dellesperienza. Perché cucinare, per lei, è soprattutto questo: una gioia. 

 

Come è nata l’idea del blog di cucina? 

È nata da un vecchio sito di cucina che avevo con mio marito a Lecce, qualche anno fa, quando gestivano una agenzia di promozione turistica. L’idea di trasformare il vecchio sito in un blog è nata durante il lockdown. Infatti sul blog ci sono molte ricette vecchie. Volevo condividere la mia idea di cucina che è nata proprio dal fatto che, quando ero ragazzina, mia madre non mi permetteva di stare ai fornelli perché disabile della vista. Dovevo dimostrare che potevo cucinare sia a mia madre che ad altre persone. Poi mi sono innamorata dell’idea di condividere con altre persone sapori, odori e ricette. 

 

Qual è il tuo piatto preferito? 

Di solito quando dico qual è il mio piatto preferito la conversazione si chiude: io amo molto il riso con latte e tonno. Mio marito però lo odia… A parte gli scherzi, mi piace molto il peperone ripieno, lo preparo così: vuoto il peperone lasciandolo intero, quindi lo taglio e lo svuoto dalla parte del picciolo, poi lo riempio con l’impasto delle polpette. Lo metto in forno con un po’ di sugo e lo faccio cuocere per un paio d’ore. 

 

Come ti organizzi in cucina? Non deve essere semplice essendo ipovedente. 

Per organizzarmi in cucina ho delle tecniche personali. I miei fornelli sono a gas, con l’induzione non mi trovo bene. Se devo pesare qualcosa ho imparato che un cucchiaio di farina pesa 25 grammi. Con i legumi invece addirittura so che 5 grammi sono un pugno della mia mano. Per i tempi di cottura invece mi regolo in base agli odori. Per i dolci invece faccio la prova dello stecchino come tutti. 

 

Come riesci a scegliere i prodotti e a fare la spesa? Hai un posto del cuore? 

Quando entro per la prima volta in una supermercato ho bisogno di una mano. Di soluto chiedo alle persone che sono presenti, ma poi tendo a memorizzare subito le posizioni degli alimenti, così dalle volte successive me la cavo da sola e posso fare la spesa. Ho un supermercato del cuore vicino casa a Centocelle, dove il personale è veramente gentilissimo e disponibile e i prodotti sono di buona qualità. 

 

Cosa vuol dire cucinare per una persona con problemi visivi? 

Dipende dalla persona con cui sto cucinando. Se sono sola in cucina, o con mio marito, non ho nessuna difficoltà. Se invece in casa con me c’è un’altra persona che non ha problemi di vista, allora mi imbarazzo. Questo perché, rispetto a chi vede, posso essere più lenta nel tagliare una zucchina o qualsiasi altra cosa. A impiattare non sono precisa quanto chi ci vede, quindi mi sento più limitata nella presenza e nella sostanza. Si tratta di sensazioni. Chi mi guarda tende sempre ad andare più veloce e a volermi aiutare dicendo: te lo taglio io. 

 

I piatti del blog però sono impiattati molto bene. 

Per l’impiattamento mi aiuto con la funzione torcia del cellulare, che mi permette di capire se qualcosa è fuori posto, per esempio se vedo un gamberetto storto lo sistemo. 

 

Il blog: https://cucinabilivisioni.wordpress.com/