Estate col Covid. Cosa sta succedendo nelle località di vacanza?

In questa estate tutta particolare e per certi aspetti anche surreale a causa del Covid, gli italiani stanno cercando, in qualche modo, di vivere le proprie vacanze mentre i gestori delle strutture ricettive cercano di lavorare. Ma come vanno avanti questi ultimi? Che comportamenti stanno adottando? 

Sicuramente tra i luoghi più esposti al rischio di contagio ci sono quelli marini e a questo proposito mi piacerebbe parlarvi della mia esperienza ad Anzio, cittadina del litorale laziale famosa per le sue spiagge.

Per quanto riguarda queste splendide spiagge laziali, un aspetto da prendere in considerazione, di cui forse non tutti sono a conoscenza, è ciò che avviene all’interno delle spiagge libere. Infatti, mentre secondo l’ultimo decreto sarebbero dovute rimanere chiuse, le spiagge libere funzionano a pieno regime e vi assicuro che sono anche molto frequentate. Molte di queste sono però sorvegliate attraverso diversi sistemi e strategie di controllo che, anche se non totalmente, consentono di tenerle sotto osservazione. In alcuni posti, ad esempio, forze dell’ordine o militari camminano per le spiagge monitorando che i cittadini rispettino o meno le regole, prima tra tutte quella del distanziamento sociale. In altre spiagge, invece, ci sono addirittura controlli fissi all’entrata. 

Per quanto concerne gli alberghi le norme sono principalmente quelle comuni a tutti i luoghi pubblici, dall’igienizzazione delle mani all’obbligo della mascherina. La  differenza rispetto alla tradizionale organizzazione sta, invece, nella consumazione della colazione. Infatti, in alcuni alberghi il luogo di ristorazione è attualmente chiuso e sono stati collocati dei tavoli fuori dalle stanze, dove viene servito il pasto. 

Infine, l’aspetto più delicato e difficilmente gestibile, che da diversi mesi fa discutere e preoccupare, è quello della frequentazione dei locali e conseguentemente il rischio di assembramenti. È chiaro come la situazione risulti ancora più difficile da gestire se pensiamo che parliamo di luoghi di villeggiatura, dove le uscite serali sono una vera e propria tradizione. Per quanto riguarda questo aspetto ogni locale applica autonomamente le norme di sicurezza e questa graziosissima cittadina marittima, ricca di locali di ogni tipo, dalle pizzerie ai pub, continua ad essere ricca di vita notturna, anche in questa estate. Per quanto riguarda il rispetto delle suddette regole, ho potuto constatare come alcuni locali siano molto attenti e ligi al punto tale che, in casi di eccessiva affluenza, impediscono l’eccessivo avvicinamento delle persone al locale oppure chiedono loro di aspettar fuori in attesa che si liberino i tavoli. Rispetto all’utilizzo delle mascherine, mentre in alcuni locali c’è grande attenzione al rispetto di questa misura di sicurezza, in altri l’osservazione di tale regola è un po’ meno rigida e precisa.

Concludendo questa riflessione sulla mia vacanza estiva, trascorsa assieme a due cari amici, sento di poter dire che “Covid e Anzio” si sia rivelata un’esperienza abbastanza tranquilla e sotto controllo dal punto di vista della tutela della sicurezza delle persone, pur nel rispetto di concedere loro la libertà di viversi serenamente una vacanza. 

 

Anita Picconi

 

Immagine: Pixabay