In ricordo di Gino Strada

Medico chirurgo, fondatore di Emergency 

Lo scorso 13 agosto ci ha improvvisamente e precocemente lasciato, con gran stupore e incredulità per tutti, uno dei più grandi uomini degli ultimi anni, Gino Strada. Aveva fondato Emergency, la famosa e importantissima associazione che promuove una ideologia di pace, solidarietà e rispetto per tutti, assicurando cure a tutte le vittime di guerra. Un grande uomo prima ancora di essere un grande chirurgo, che ha lasciato un vuoto in tutti, come dicono anche alcuni suoi colleghi: ”Non riusciremo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire più forti e meno soli anche se era lontano. 

Per Gino i pazienti venivano prima di tutto ed è proprio questa filosofia di vita che l’ha sempre contraddistinto, facendolo diventare un eroe del nostro tempo con il suo fortissimo senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione, il suo infinito coraggio e la sua sensibilità. 

Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni in provincia di Milano, il 21 aprile 1948, si laurea in medicina e chirurgia all’università statale di Milano. In seguito si specializza in chirurgia d’urgenza e, subito dopo, continua la sua formazione negli Stati Uniti dove, negli anni Ottanta, si trasferisce per quattro anni, occupandosi di trapianti di cuore e polmoni. Successivamente comincerà a viaggiare e fare esperienze in varie parti del mondo, tra cui in Inghilterra e in Sud Africa. Nel 1988 decide di applicare le sue importantissime esperienze in ambito della chirurgia di urgenza per dare assistenza ai feriti di guerra. In tutti questi anni, fino al 1994, lavora con la Croce Rossa di Ginevra in varie parti del mondo, dal Pakistan all’Etiopia, fino all’Afghanistan. 

È proprio nel 1994 che, insieme alla moglie e ad alcuni amici e colleghi, decide di fondare Emergency, grazie all’esperienza fatta negli anni precedenti. Un’associazione indipendente, neutrale e no profit, nata per portare cure gratuite alle vittime dei conflitti in tutto il mondo. 

La sua prima missione da fondatore la fa in Rwanda durante il Genocidio e, in seguito, in Cambogia, dove resterà per un po’ di anni. Nel 1998 giunge in Afghanistan dove, appena dopo un anno dal suo arrivo, apre il suo primo progetto nel paese: un centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah nella valle di Panshir. Qui si fermerà per sette anni, dando un preziosissimo contributo all’apertura di altri centri nel paese. 

La scomparsa di Gino Strada è una grande perdita per l’intera umanità, che non sarà facile da colmare, anche perché persone così nella società odierna ne sono rimaste, purtroppo, davvero poche. 

 

Foto di foto di dennisflarsen CC-License