Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2020

Oro, argento e bronzo: tutte le medaglie vinte dagli azzurri

Le Olimpiadi, Paralimpiadi ma anche i Mondiali di calcio hanno lo scopo di unire tutti gli Stati. Ciò che accomuna tutti e tre i tipi di competizione è la fase di qualificazione che stabilisce chi saranno i Paesi partecipanti. A proposito delle Olimpiadi e della nota cerimonia di apertura del 23 luglio, si è assistito alla tradizionale sfilata di tutti gli atleti con vari spettacoli nello stadio nazionale di Tokyo, una città piena di luci. Altri atleti olimpici e paralimpici hanno sventolato grandi bandiere del Giappone e, a seguire, hanno sfilato anche le forze dell’ordine e i medici. Una donna ha intonato l’inno giapponese e poi si è osservato un minuto di silenzio per ricordare i morti delle Olimpiadi di Monaco e le numerose vittime della pandemia. Durante la stessa cerimonia di apertura alcuni danzatori, tra cui alcuni speciali, hanno formato, per mezzo di una coreografia, i 5 famosi cerchi olimpionici; poi ci sono stati i fuochi d’artificio. È stato inoltre conferito un Nobel per la pace a Yunus. A seguire l’orchestra ha iniziato a suonare e i primi a entrare sono stati gli atleti greci (secondo l’alfabeto giapponese), poi tutti gli altri. È avvenuto il giuramento ed è stata intonata Imagine di John Lennon. La torcia è stata assegnata al designer Tokujin Yoshioka.

La mascotte, anzi le mascotte dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono state due: Miratowa e Someity. La prima, bianca e blu, è stata la mascotte ufficiale dei giochi, mentre la seconda (rosa) è stata la mascotte dei giochi paraolimpici. Questi ultimi iniziati qualche settimana dopo la fine delle olimpiadi. A disegnare le due mascotte è stato Ryo Taniguchi.

Tornando a cinque anni fa (Olimpiadi di Rio 2016), l’Italia vinse 8 medaglie d’oro, 12 d’argento e 8 di bronzo, mentre nelle Paralimpiadi furono 39 le medaglie vinte nel totale. Quanto alle medaglie ottenute dagli azzurri alle Olimpiadi di quest’anno, sono tanti gli atleti da menzionare: L. M. Jacobs ha vinto l’oro sia nei 100 metri, battendo il record mondiale, che nella 4 x 100 metri insieme a L. Patta, E. Desalu, F. Tortu; G. Paltrinieri ha vinto negli 800 metri e ha conquistato un argento e un bronzo nei 10 km nelle cosiddette acque libere; F. Burdisso ha conquistato il bronzo sia nei 200 metri (nuoto: stile farfalla) che nella staffetta 4 x 100 metri insieme a T. Ceccon, A. Miressi e N. Martinenghi, quest’ultimo ha vinto anche lo stile 100 metri rana. L. Samele ha vinto nello scherma, nella sciabola invece ha ottenuto l’argento sia da solo che nel gioco a squadre con A. Montano, L.  Curatoli, E. Berrè. A. Miressi, T. Ceccon, insieme a L. Zazzeri e M. Frigo hanno vinto la staffetta 4 x 100 di stile libero. Argento nella ginnastica ritmica per le cinque ragazze: A. Maurelli, M. Centofanti, A. Duranti, M. Santandrea, D. Mogurean.

Per tutti gli atleti è importante vincere sia singolarmente che nei giochi a squadre poiché si allenano, soffrono e gioiscono tutti insieme. L’Italia a Tokyo ha ottenuto 40 medaglie: 10 d’oro, 10 d’argento e 20 di bronzo, e ciò rappresenta un vero e proprio record non solo per il numero di medaglie portate a casa ma anche per la vittoria in alcune discipline cui l’Italia non si era mai contraddistinta prima d’ora (es: taekwondo). Grandi anche le azzurre del volley che dopo la sconfitta alle Olimpiadi hanno poi vinto l’Europeo 2021 di volley femminile.

Anche nelle Paralimpiadi sono stati battuti tanti record: lo sport che ha vinto più medaglie è stato il nuoto nelle sue varie declinazioni (oro, argento, bronzo, e purtroppo anche qualche “medaglia di legno”, come si dice in Italia nel caso ci si classifichi al quarto posto).

Grandissimo successo paralimpionico nell’atletica (100 metri) grazie a tre atlete: oro per Sabatini, argento per Caironi e bronzo per Contrafatto. Queste ultime sono entrate nella storia delle Paralimpiadi. 

Ed ecco il medagliere finale: 14 medaglie d’oro, 29 d’argento e 26 di bronzo, per un totale di 69.

Sono tutti sogni realizzati, storie di una vita, traguardi raggiunti: l’Italia ha vinto medaglie nello sport che mai avrebbe immaginato. Sia che si partecipi come atleta olimpico o paraolimpico è necessaria una grande forza di volontà, tenacia e passione. Tutti questi professionisti gareggiano per vincere, per dimostrare chi sono e battere record. I nostri atleti sono modelli da emulare. Quante persone di quelle che incontriamo ogni giorno sull’autobus, per strada, saprebbero fare le stesse cose? Penso veramente pochi.

Bebe Vio ormai è un simbolo per il mondo delle persone disabili: si sveglia la mattina e va ad allenarsi; quanti ne avrebbero la forza?

Gli atleti paraolimpici possono essere scoperti nei centri sportivi comuni o in posti specifici, come Uisp e Csen.

Il Centro Diurno San Paolo in passato ha collaborato con questi ultimi, anche togliendosi delle soddisfazioni per quanto riguarda i trofei vinti: nel 2018, infatti, la nazionale italiana calcio a 5 ha vinto i mondiali. Chissà se magari un giorno un nostro atleta parteciperà alle paralimpiadi?

Fare sport in ogni caso è importante, per tenersi in forma e stare in salute, mentre per gli agonisti spesso è una ragione di vita.

 

Foto di David Mark – Pixabay (CC license)