Altrove. La nostra storia è di tutti

Come presentare una rubrica che vuole essere uno spazio di libera interpretazione?

La si presenta raccontandola.

Nasce dal desiderio di voler esprimere pensieri, dolori, percorsi di vita tramite la poesia che ci viene in aiuto, quando pieni di sensazioni, e di vissuto, c’è la necessità di esprimerci in parola.

Nei momenti in cui le mani corrono veloci e la parola diventa fertile. Avviene.

A  volte il turbinio che ci sovrasta è tale che solo dopo capiamo in effetti cosa volevamo tirare fuori da noi stessi, cosa voleva diventare visibile e prendere forma;

Ci raccontiamo a noi stessi e poi dal caos, dal marasma primordiale della non forma, l’esperienza diventa concreta, reale, sottoforma di parola.

Le parole di ogni poesia saranno accompagnate da immagini, illustrazioni, fotografie, musiche per portare il lettore nelle terre fertili della storia di una persona: quella stessa storia che condivisa può creare ponti, strade, e collegare i sentimenti anche più intimi che a volte ci assalgono.

Una parola a volte per  far riemergere  un ricordo, un dubbio, una bella immagine, noi stessi, la paura.

E perché non condividerci?

L’istinto gioca a nostro favore a volte, mettendoci nella condizione di creare testi, musica, quadri con lo scopo di allietarci, di salvare parti di noi, di non far morire mai le nostre parti bambine.

E perché la nostra storia è di tutti?

Perché non serve essere i più grandi poeti al mondo o i musicisti più raffinati per avere voglia di condividere e condividerci.

Quando la nostra storia ha un sentimento, è vera, ha un cuore, scalpita e si dimena per venire alla luce, va semplicemente ascoltata, accolta, vista in tutta la sua bellissima nudità e gustata con rispetto.

Don Juan diceva: “Le strade di ognuno non portano da nessuna parte, esiste solo la strada che ha un cuore.”

La nostra storia è di tutti: siamo tutti collegati e nel bene e nel male le nostre esperienze di vita diventeranno la storia di tutta l’umanità.

Noi apparteniamo alla storia e i nostri dolori, le nostre gioie, i nostri traguardi, sono di tutti.

Ci appartengono, ti appartengono.

I nostri gesti silenziosi, le parole non dette, le azioni non fatte, tutto diventerà la memoria del mondo. E dove non arriverà la parola ci verrà in aiuto il silenzio, potente come il silenzio stesso della natura.

La nostra storia è di tutti.

Perché non provare?

 

Puoi inviarci testi, musiche, racconti che ritieni significativi e vuoi condividere.

‘Altrove’ è un libero spazio d’espressione, un muro, una pagina bianca da riempire.

Un luogo dove raccogliere storie. Per sé e per gli altri. Contattaci.

 

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