Ecopsicologia per vivere meglio?

Intervista a Marcella Danon 

Difficoltà di concentrazione, stress, iperattività e piccole fobie. Attribuiamo questi disturbi all’uso continuo e pervasivo dei social e per l’esposizione agli schermi luminosi? Ebbene sì, essere un “nativo digitale” non ci aiuta, ma c’è qualcosa di più profondo e radicale nella nostra “carta d’identità terrestre”. Quanto deficit di natura ci portiamo dentro? Una risposta ce la offre Ecopsiché – Scuola di ecopsicologia (la scuola di specializzazione in ecopsicologia), diretta dalla milanese Marcella Danon, scrittrice e psicologa italiana: “le giovani scienze dell’Ecologia e della Psicologia per le problematiche attuali da sole da non ce la fanno a dare risposte soddisfacenti. Il catastrofismo e il senso di colpa sono controproducenti, dobbiamo invece- come dice Dave Foreman presidente di Earth First- risvegliare l’amore per questo glorioso, lussureggiante e animato pianeta. Riscontriamo, già da decenni- ha ribadito Marcella Danon – una disconnessione dalla natura, un vero e proprio deficit di natura, seguendo un ritmo meccanico invece che organico. Abbiamo difficoltà di ossigenazione, il nostro sguardo è limitato a pochi centimetri invece di godere di uno sguardo più ampio verso l’orizzonte”.

Di fronte a queste problematiche così complesse quali ricette possiamo mettere in campo per colmare questo deficit di natura? “Noi – riprende Danon – prevalentemente ci occupiamo di formare insegnanti, medici, naturopati, psicologi e guide escursionistiche ed ambientali. Attraverso la Mindfulness alleniamo la nostra consapevolezza del momento presente, questa pratica è molto utile in natura per beneficiare dell’ambiente circostante e per darci l’immediata percezione di quanto siamo connessi o disconnessi con il mondo di fuori e il nostro mondo interiore. Questa connessione è l’argomento centrale del percorso in ecotuning, rivolto a persone che hanno a cuore la propria crescita personale, che non svolgono mestieri legati alla relazione di aiuto”.

Per i curiosi e gli amanti della natura, l’argomento può essere approfondito con la lettura dei testi fondamentali su questi temi: I “Sette saperi “ di Edgard Morin, filosofo e sociologo francese, “L’ultimo bambino nel bosco” di Richard Louv giornalista e saggista americano, ”Clorofillati, ritornare alla natura e rigenerarsi” per Urra-Feltrinelli 2019 l’ultimo lavoro editoriale di Marcella Danon.