Il collegamento tra la Garbatella e l’Ostiense. Breve storia della Roma-Lido
Finalmente si passa. Dopo dieci anni di chiusura giovedì 15 gennaio è stato riaperto il ponte sulla Roma -Lido di Via Giulio Rocco, la strada di collegamento tra la Garbatella storica e l’Ostiense, evitando agli abitanti dei due quartieri popolari inutili allungamenti di percorso. Il cavalcavia era stato danneggiato dalle scosse del terremoto del Centro Italia nel 2016 e da lì per gli automobilisti di zona è cominciato il calvario.
“Questo è un collegamento storico per il quadrante Garbatella-Ostiense-ha detto il primo cittadino Roberto Gualtieri-. Grazie alla collaborazione della Regione Lazio, che ha finanziato con noi la metà dei lavori e all’operatività dell’Astral ( Azienda Strade Lazio spa) abbiamo sostituito il vecchio ponte con una nuova struttura più larga per il transito dei veicoli e più sicura per i pedoni, con l’allargamento dei marciapiedi. Anche i materiali utilizzati nei parapetti laterali sono stati realizzati in “corten”, un acciaio patinato che con la sua qualità cromatica replica quelli tipici dell’architettura industriale della zona”.
Altre informazioni tecniche sono state rilasciate dall’assessora capitolina ai lavori pubblici Ornella Segnalini: “ A fronte dei 10 anni di attesa, in realtà ce ne abbiamo messi meno di due per ultimare i lavori, oggi il ponte è largo quasi 14 metri, ha due spaziosi marciapiedi per i pedoni e a marzo verrà consegnato il parcheggio con gli stessi posti auto, ma più illuminato e più verde, perché saranno piantumati 20 alberi tra tigli e lecci. Il vecchio ponte era il risultato di un assemblaggio della struttura originaria degli anni venti, alla quale era stato accostato un altro pezzo quando negli anni Cinquanta fu allargata la ferrovia”. Ci ha messo un po’ di pepe il minisindaco dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, che non ha lesinato polemiche con le passate ammininistrazioni della città: “Abbiamo chiuso un purgatorio, oggi festeggiamo grazie alla Regione e al Comune di Roma, questo nuovo ponte, ma abbiamo passato 10 anni di disagi, perché le scelte precedenti hanno voluto rimandare l’opera e non affrontarla con la dovuta urgenza”.
La storia della ferrovia
L’idea della ferrovia che collega Roma al mare, inizia molto prima del 1924, data dell’inaugurazione del percorso ferrato. Un primo progetto di collegamento, risale infatti al 1868, comprensivo anche della costruzione di un grande porto fluviale di ben 600 mila metri quadri. Un progetto che venne poi abbandonato a ridosso del 1870 con la presa di Porta Pia, per poi essere ripreso nel 1901 dalla Stefer. La Società delle Tramvie e delle ferrovie elettriche di Roma, costituitasi nel 1899, intendeva realizzare una ferrovia che avrebbe collegato Porta San Paolo ad Ostia. Ma anche questa idea naufragò qualche anno dopo per via della poca attrattività del piccolo borgo marittimo quasi disabitato e oltretutto malsano, che contava appena 100 residenti.
Nei successivi anni numerosi altri progetti ebbero la stessa sorte fallimentare; da quello del 1904, passando per il 1911, e arrivando al 1913.
Terminata la prima guerra mondiale nel dicembre 1918, presero il via numerosi piani infrastrutturali che rilanciarono l’economia post bellica. Infatti nel 1920 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, fu posta la prima pietra della Borgata Giardino Garbatella, della Nuova Ostia e l’apertura dei lavori del tracciata ferroviario verso il mare. A realizzare tutto ciò era stato l’Ente per lo Sviluppo Marittimo e industriale di Roma, alla cui guida c’era l’ing.Paolo Orlando che intendeva sviluppare la zona industriale dell’Ostiense come quelle delle grandi città del nord Italia.
Ma i problemi non erano finiti, infatti nel 1923 vennero sospesi i lavori a causa della liquidazione dell’ente, anche perché i finanziamenti erano stati dirottati su altri investimenti. I governi dell’epoca non avevano nessuna intenzione di fare i conti con una dirompente massa operaia che poteva mettere in pericolo il funzionamento del Parlamento. Il ricordo della Comune di Parigi del 1871 era ancora vivo. Così rimasero nel cassetto la realizzazione del porto fluviale dietro la Basilica di San Paolo, il canale navigabile parallelo al Tevere e altri progetti.
Nonostante tutto l’idea della ferrovia verso il mare prese di nuovo la spinta decisiva quando Mussolini, fece presente alla SEFI ( Società elettro-ferroviaria italiana) che avrebbe voluto recarsi ad Ostia in treno. Così la tratta venne finalmente inaugurata il dieci agosto del 1924, seppur parzialmente completata, con lo stesso capo del governo a bordo. Il treno inaugurale, giunto alla stazione di Ostia alle ore 10.40, venne accolto con entusiasmo dagli abitanti della borgata marittima.
La ferrovia giunse al suo assetto finale nel 1925, anno in cui venne completato il secondo binario, rendendo la linea completa. Inoltre nel 1930 vide un incremento di carrozze, grazie alla riscoperta del litorale romano, e da lì è diventata quella che conosciamo e usiamo tutti i giorni.
