Il Caorle Film Festival 2020 premia Marasma, documentario sulle storie di bambini e donne in manicomio

Il Caorle Film Festival 2020 premia Marasma

«Per i medici marasma” è una diagnosi: stato di profondo deperimento organico, perdita totale delle forze. Nei manicomi non si moriva di malattia mentale, ma di marasma. Lo dicono le cartelle cliniche, che oggi ci svelano le storie più difficili: quelle degli ultimi tra i più deboli, i bambini e le donne. Attraverso le loro testimonianze potremo dare voce anche a chi non sa, non vuole o non può più ricordare.» 

Marasma è il titolo del documentario diretto da Luigi Perelli, nato da un progetto di Cinzia Lo Fazio, vincitore del Caorle Film Festival 2020 dove è concorso nella selezione ufficiale. Al mediometraggio lungo 50 minuti hanno partecipato personalità attive e impegnate nel campo della salute mentale, tra cui la direttrice del CSM ASL Roma 2 Giusy Gabriele; il giornalista e scrittore Alberto Gaino (Il manicomio dei bambini. Storie di istituzionalizzazione, 2017); la storica e scrittrice Annacarla Valeriano (Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista, 2017). 

Ispirato proprio alle storie narrate nei libri di Gaino e Valeriano, Marasma mette in luce un passato  dellItalia oggi ancora opaco e ai più sconosciuto: quello delle storie personali di bambini e donne rinchiusi in manicomio prima della rivoluzionaria Legge Basaglia del 1978. Prima di allora, gli individui deboli, diversi, malati ma anche solamente poveri o sfortunati che finivano in strutture psichiatriche non venivano aiutati e curati, ma abbandonati, privati di diritti e dignità, trattati in modo disumano, con pratiche quali lelettroshock, trasformati negli ultimidella società e gettati nel calderone del manicomio. Ora, come si legge nella locandina di Marasma, «Chiudere le porte dei manicomi è significato aprire gli archivi, e rivelare un mondo nascosto del quale percepivamo solo uneco lontana»