Promosso dall’Asl Roma 2, ospitato dal centro diurno di San Paolo, si è svolta la quarta edizione del Festival Tracce: un evento che affronta le tematiche sulla salute mentale, scegliendo ogni volta un argomento come chiave di lettura.
“Per questa tre giorni, dal 27 al 30 novembre, è stato individuate come tema il Sogno- spiega Gustavo Giacosa, direttore artistico dell’evento -.Il sogno notturno, poichè è involontario, offre chiavi per esplorare le pulsioni del desiderio che attraversano la nostra quotidianità e per avvicinarci ai nostri fantasmi inconsci”.
Hanno aperto la prima giornata gli interventi istituzionali del dottor Stefano Milano direttore dei centri di salute mentale del municipio Roma VIII, dell’assessora alle Politiche sociali Alessandra Aluigi, la direttrice del Centro diuno di San Paolo dottoressa Benedetta Montagna che hanno sottolineato i valori del Festival Tracce e il gemellaggio con gli utenti del centro diurno di Villiers sur Marne.Successivamente il copione ha visto la presentazione da parte di Flaminia Vannini Froio e Marco Loperfido del gioco da tavolo “I sentieri del sogno” (Mutaforma), creato dal Gruppo Digital Story Trekking. Si tratta di un gioco scandito in turni, dove al centro del tabellone troneggia un mazzo di 80 carte tematiche e concettuali, dalle quali il giocatore trae l’ispirazione per raccontare un suo sogno.
Dopo il racconto, tutti i partecipanti ne danno una loro interpretazione e la più coerente viene premiata dal narratore con l’apposizione di una pedina nell’area individuata tra fantasy, drammatico, commedia, horror, avventura e romantico, come i filoni cinematografici. A vincere sarà il giocatore che avrà posizionato più pedine.
L’evento è continuato nella serra, dove il gruppo eventi ”Disordinalamente” ha eseguito la performance curata da Elena Boni, coordinatrice del Gruppo Eventi: “Le due porte del sogno”.
Un’esibizione in cui tutti gli attori, seduti e celati da un velo argenteo, hanno rappresentato pace e tranquillità. Muovendosi a tempo di musica, hanno trasmesso la dimensione del sogno dell’intera giornata, concludendo il viaggio onirico. Nei giorni seguenti il Festival si è animato con altre iniziative: l’esibizione del Gruppo musicale del centro diurno Fox Carusel, la visita del Ponentino Trio, una banda di stornellatori romani, l’esposizione “I Fiori parlanti” delle maschere di cartapesta, prodotti dai Gruppi Erbario e Sartoria, coordinati da Maria Grazia Della Valle, la mostra “Quella strana illusione dell’occhio” di Giacosa e Ferraiuolo alla galleria Sic, la performance “Questo beato sogno” a cura del Gruppo lettura, presso il Centro Anziani Ostiense in via Francesco Negri, la conferenza “Questa presenza, in scintille” della poetessa franco-rumena Manuela Horopciuc e per finire la performance “La notte mento” a cura del Gruppo utenti Les Farfadets del centro diurno di Villers-sur Marne a Parigi.
di Joram Collalti, Elvira Acanfora e Valentina Mantovan
