Il pane: da coltura a cultura

Il pane accompagna le tradizioni dei popoli da sempre, e non importa che sia con lievito madre o senza lievito, se sia con o senza sale, se la lievitazione sia lunga o breve, se fatto con più tipi di farine o con uno, ciò che conta è che sia pane, il nutrimento più prezioso che unisce l’intero genere umano. 

 

Il pane nella cultura cristiana  

Il pane rappresenta il corpo del Cristo spezzato per gli uomini in remissione dei peccati. Il suo primo miracolo, a simboleggiare l’abbondanza, è stato la moltiplicazione dei pani. E se nelle preghiere s’impara a chiedere il pane quotidiano è per riconoscere la parola di Dio. L’abbondanza del pane indica la pienezza della sua benedizione, mentre la scarsità ne indica il silenzio. 

 

Il pane nella cultura ebraica 

Per il popolo ebraico ha un valore sacro e trascendente, e un significato particolare lo ricopre il pane azzimo, consumato durante la Pasqua. Gli ebrei erano stati schiavi in Egitto e, come si narra nella prima parte della Bibbia, da qui fuggirono in cerca di una nuova terra, guidati da Mosè. Prima di intraprendere il viaggio verso la “terra promessa” non avevano avuto il tempo di far lievitare il pane secondo l’uso egizio; così avevano mangiato focacce azzime, cioè fatte di pasta non lievitata. 

In ricordo del pane mangiato proprio durante l’esodo dall’Egitto, gli ebrei, per tutta la settimana di Pasqua, ancora oggi non mangiano pane lievitato. 

 

Il pane nella cultura islamica 

Nel Corano esiste un unico riferimento al pane, nella sūra di Giuseppe, mentre sono più numerosi i riferimenti al grano e generalmente ai cereali. Vero è che nella penisola araba queste colture non erano per forza di cose molto diffuse. Il Profeta si nutriva di datteri ed è principalmente la palma a essere celebrata. Il pane non ha valore liturgico né simbolico così profondo come nel Cristianesimo. Nelle tradizioni riferite al profeta Maometto si dice che egli amasse il pane di orzo e lo raccomandasse agli ammalati, che considerasse l’aceto il miglior condimento del pane. La grande espansione portò all’interno del territorio dell’islam popoli e culture che da lunghissimo tempo avevano il pane (e il grano) alla base dell’alimentazione, fino ad arrivare al letterato al-Jāhiz, il quale, nel X secolo, definiva il pane come «il re di tutti i nutrimenti». 

 

Sonia Gioia