Carlo Verdone compie 70 anni: la sua carriera da batterista a regista

Una carriera lunghissima quella di Carlo Gregorio Verdone, nato a Roma il 17 novembre 1950, che questanno ha compiuto settantanni. E non solo da attore e registra. Il nostro Verdone nazionale è  infatti anche un grande esperto di musica che ha sempre scelto con cura le colonne sonore dei suoi film. Varie volte si è esibito alla batteria: nel dicembre 2019 in occasione dei quarantanni dellassociazione culturale LAlambicco; nel 2016, insieme con gli Stadio, ha suonato due giorni a Brescia, per raccogliere fondi per Amatrice. Con Lucio Dalla, e ancora con gli Stadio che facevano da spalla al cantautore bolognese, Verdone suonò a un loro concerto i brani del suo film Acqua e sapone. Del resto, gli Stadio sono diventati famosi proprio con la colonna sonora di questo film. Per quanto riguarda gli artisti stranieri, è stato sul palco con il suo mito Jimi Hendrix, ma soprattutto ha collaborato a diversi album e concerti del suo amico romano, e romanista, Antonello Venditti. 

Passiamo ora al lato che lo ha reso famoso, ovvero quello di attore e regista: la prima volta sul palco sostituì degli attori malati nello spettacolo del Gruppo Teatro Arte diretto dal fratello Luca. Sì, perché il cinema è un vizio di famiglia, il padre Mario era infatti un rinomato docente universitario e critico cinematografico. Dopo qualche anno passato in tv con personaggi comici, Carlo giunge al cinema con Un sacco bello, prodotto da Sergio Leone, dal quale apprende molto, vincendo sia il David di Donatello che il Nastro dargento come miglior attore. Lo stesso accade con il successivo Bianco, rosso e Verdone, dove cambia personaggio da una scena allaltra, dimostrando di essere un attore camaleontico. A volte lo vediamo addirittura interpretare due personaggi che dialogano nella stessa scena. In Bianco, rosso e Verdone lavora per la prima volta con la sua maestra Sora Lella (nome darte di Elena Fabrizi), tra i due nasce un rapporto simile a quello tra madre e figlio. 

Ma un figlio deve avere anche un padre che lo segua sul set, e chi meglio di Alberto Sordi poteva ricoprire questo ruolo? Basta ricordareIn viaggio con papà (1982), diretto proprio da Sordi. In sua memoria, i fratelli Carlo e Luca gireranno il documentario Alberto il grande (2013). 

Tra gli attori più presenti nei film di Verdone non si possono dimenticare Mario Brega, Angelo Bernabucci, Christian De Sica, Enrico Montesano, Massimo Boldi e tanti altri. 

Il cineasta è stato premiato con diversi David di Donatello: a partire dal David speciale per Un sacco bello (1980); miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura per Maledetto il giorno che tho incontrato (1992); miglior regista con Perdiamoci di vista (1994); migliore attore non protagonista in Manuale damore (2005). Ha conquistato anche vari Nastri dargento: da quello per il migliore attore esordiente con Un sacco bello, fino al premio Nino Manfredi con Labbiamo fatta grossa (2016). 

Sarebbe un sogno se vincesse anche un premio Oscar come miglior attore o regista. In Italia Verdone ha già dimostrato di essere grande in entrambi i ruoli, facendo sia ridere che riflettere, interpretando diversi personaggi tipo: dallimbranato che viene preso in giro dai vicini di casa (Un sacco bello) o dai Compagni di scuola; lingenuo mammone, con Marisol che gli combina un casino in casa (Un sacco bello). Con le donne infatti non ha molto successo nemmeno quando fa finta di essere Manuel Fantoni (Borotalco). 

Ogni romano, se si trovasse a parlare di cinema con uno straniero, magari americano, lo citerebbe come esempio, di certo il suo contributo alla commedia italiana rimarrà nella storia della settima arte. Grazie Carlo, auguri per i tuoi 70 anni, e sempre Forza Roma.