L’immensità della notte e la nuova fantascienza “retrò” tra horror e noir, disponibile su Amazon Prime Video

Limmensità della notte, esordio alla regia di Andrew Patterson, si apre su uno fondo nero con dei flash che rimanda tanto alle onde di trasmissione radio quanto allo schermo delle prime tv a tubo catodico quando si manifestano problemi di segnale. In sottofondo una musica caratterizzata da un arpeggio orientaleggiante di chitarra. 

Si materializza un salotto, con in fondo una tv il cui schermo è bianco, vuoto, il famoso blank screen su cui la mente, nel passaggio dalla veglia al sonno, proietta le immagini oniriche. Ma è anche limmagine primordiale del cinema, quando il proiettore deve ancora essere attivato per dar vita al film. Un lento zoom in avanti ci fa varcare la soglia della stanza, il montaggio ci fa compiere un salto fino allapparecchio televisivo che ora riempie linquadratura, la voice over ci accompagna pronunciando queste parole: «state entrando in un mondo tra il clandestino e il dimenticato, unonda tra canali, il museo segreto dellumanità, la biblioteca privata delle ombre, tutti su un palcoscenico forgiato dal mistero e trovati solo su una frequenza intrappolati tra logica e mito. State per entrare nel Teatro del Paradosso». 

Con una sequenza dichiaratamente meta-cinematografica Andrew Patterson presenta la sua opera prima. La tv si accende, la voce narrante ci avvisa che l«episodio di questa notte» si chiama “The Vast of Night”. Il titolo si staglia sul piccolo schermo richiamando in modo evidente lestetica del cinema hollywoodiano anni Cinquanta, anche la musica dal sound orientale si trasforma in una tipica colonna sonora sinfonica da noir nordamericano. 

Ci troviamo appunto negli anni Cinquanta, gli anni in cui nasce la televisione, gli anni doro del noir e gli anni in cui la radio, presente in ogni abitazione, con il suo flusso ininterrotto rappresenta ancora il principale strumento di informazione. La vicenda è ambientata in una notte a Cayuga, cittadina del New Mexico con 497 abitanti. Come in ogni noir che si rispetti regnano le ombre, molti cittadini si riuniscono nella palestra del liceo per assistere insieme alla partita di basket del campionato studentesco, al quale solo pochi lavoratori e alcune anime solitarie non parteciperanno. Ecco che appare lanti eroe dallaria cupa e cogitabonda, si tratta di Everett (Jake Horowitz), speaker radiofonico seguito dal primo di una serie di piani sequenza caratteristici della pellicola, dove la macchina da presa pedina i personaggi mantenendo sempre un punto di vista basso, terreno, trasmettendo la sensazione di uno sguardo panottico, contraltare visivo del mistero fantasmatico che incombe dal cielo e che sarà veicolato sotto forma di àcusma (suono proveniente da una fonte non visibile o sconosciuta). Poco più avanti viene presentata anche Fay (Sierra McCormick), centralinista sedicenne, protagonista insieme con Everett degli strani fenomeni paranormali segnalati da parte dei cittadini rimasti in casa. Emblematica la sequenza del blackout composta da una insistente inquadratura nera che accresce in modo esponenziale lidentificazione dello spettatore, avvicinandolo allesperienza dei personaggi persi nel buio ma in grado di comunicare attraverso la voce e ludito, proprio come avviene in radio, ma anche al telefono. 

Non è un caso che i due protagonisti siano uno speaker e una centralinista, luno improntato principalmente al parlato, laltra allascolto, una sorta di personificazione della famosa teoria della comunicazione di McLuhan, laddove per decifrare il codice (in questo senso i segnali acusmatici) e comprendere il messaggio (il mistero del film) c’è bisogno che emittente e ricevente condividano lo stesso linguaggio. A questo proposito è interessante notare come Everett e Fay siano due facce della stessa medaglia: lui cinico e riflessivo, lei frenetica e impulsiva, lui si sposta in macchina, lei invece di salire in auto con lui comincia a correre perché abituata a muoversi a piedi. Nel corso del film i due troveranno la chiave per decodificare il messaggio nelle rivelazioni dellanziana interpretata da Gail Cronauer. 

Strizzando locchio allo stile noir, con unattenzione al sonoro pari a quella dellhorror dove è proprio il suono a essere il principale fattore di creazione nonché veicolo di mistero, Limmensità della notte è una nuova fantascienza dal sapore retrò, in cui la fotografia seppiata convive armonicamente con le peripezie compiute dai piani sequenza digitali. 

 

Voto: 8 

 

Disponibile su Amazon Prime Video! 

 

Martina Cancellieri