N#69: Vaccino? Vaccinarsi? Ne parliamo con gli addetti ai lavori

Nel numero di questo mese, parliamo di vaccino. “Mai, come da un anno a questa parte, le persone in ogni parte del mondo si trovano a condividere la sensazione di precarietà: il Covid-19 è riuscito a unire miliardi di individui, divisi da questioni di ordine politico, sociale ed economico, ma uniti nel sentirsi in balìa di qualcosa di invisibile, che può separare e portar via, e uniti dall’aiutarsi nella difficoltà comune.

Questo lo sfondo su cui si è stagliata la speranza del vaccino, visto da molti come la svolta capace di stroncare una pandemia che ci tiene in scacco ormai da un anno; guardato con diffidenza da altri, come no-vax e negazionisti che, seppur in esiguo numero, stanno portando avanti una lotta che rischia di trovare terreno fertile nel clima di diffidenza e sospettosità diffusosi insieme alla pandemia. […]

Perché la ricostruzione complottista a suo modo spiega e incasella ogni cosa, attribuisce meriti e colpe, offre insomma quel“senso” che l’inspiegabile ci nega.

La velocità con cui il vaccino è stato reso disponibile ha senz’altro aumentato l’insicurezza e la paura che possa non esseresufficientemente sicuro.

Capiamo allora se questi dubbi trovano una qualche conferma nella scienza.”

Abbiamo intervistato esperti e ascoltato le testimonianze degli operatori sanitari.

Buona lettura

N#69: Vaccino? Vaccinarsi? Ne parliamo con gli addetti ai lavori

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