Le attività in Salute Mentale ai tempi del Coronavirus

In Italia, come in buona parte del resto del mondo, stiamo attraversando un periodo drammatico, tra i più tragici nella storia dell’umanità. Siamo, infatti, costretti a proteggerci dal contagio da Covid-19 restando in casa e uscendo il meno possibile, con la conseguenza che alcune attività lavorative e sociali si sono dovute fermare. 

Ovviamente, queste decisioni hanno riguardato anche le attività che si tengono nell’ambito della Salute Mentale. In questo contesto e non solo, tutti hanno però cercato dei modi per continuare a vivere ed andare avanti e internet si è rivelato la soluzione. La tecnologia sta diventando l’ancora di salvezza per buona parte dell’umanità, un aspetto non da poco, perché senza sarebbe stata davvero dura rimanere in contatto con amici, parenti, familiari oltre che compagni di scuola e insegnanti. I canali attraverso cui avviene tutto questo sono piattaforme come Skype e Zoom, dove si ha anche la possibilità di vedersi con le videoconferenze. Questa strada è stata anche presa all’interno del Centro Diurno di San Paolo, appartenente all’ASL RM 2 dell’Ottavo Municipio, dove vengono svolti molti laboratori. Tra questi c’è Radio Fuori Onda e la rivista mensile online 180Gradi, che continuano ad essere svolti regolarmente con  videoconferenze che sostituiscono le riunioni abituali. Avvengono tutti i giorni, a volte anche due volte nella stessa giornata, sia al mattino sia al pomeriggio. Tali momenti sono nati per far sì che gli utenti si sentano più impegnati possibile e non si ritrovino con le giornate vuote, a soffrire ancora di più i momenti di solitudine. 

Con internet si è quindi cercata una nuova normalità, proponendo lo stesso tipo di riunioni di quelle che c’erano prima della pandemia. L’applicazione più usata è Zoom, dove ognuno si collega dalla propria abitazione. Nei momenti in cui si fa Radio, si discute, ci si confronta e si propongono argomenti da trattare, andando per lo più in diretta mentre, qualche volta, si registra. In questo periodo si parla spesso di come si vive l’isolamento, delle notizie e dei bollettini sulla situazione generale. Inoltre si propongono attività da fare a casa, come per esempio provare una ricetta. Si organizzano interviste a persone comuni che vogliono lasciare una testimonianza, gli si chiede di come stanno affrontando la clausura forzata, sia in Italia sia all’estero, e una volta registrate queste interviste vengono mandate nelle dirette successive. 

Per quanto riguarda la redazione di 180Gradi, durante le riunioni si ragiona insieme sugli articoli da assegnare e sugli argomenti dei numeri successivi. Si svolgono anche incontri individuali, durante i quali gli autori degli articoli riflettono insieme agli esperti sugli articoli da scegliere e come impostarli. Inoltre, utilizzando Zoom si possono anche correggere gli articoli condividendo lo schermo del computer e rivedendo i passaggi insieme.  

In questo modo si aiutano gli utenti, anche se sicuramente non è come la vita di tutti i giorni, a stare meglio ma, soprattutto, non li si lascia soli. Anche se in piccola parte, il tempo chi di partecipa a queste attività si riempie di quella necessaria e vitale quotidianità, mantenendo le proprie amicizie che danno un senso e colore alle giornate. Con queste attività si dà la possibilità a tutti di sentirsi attivi e vivi, evitando crisi di  diverse nature, da quelle depressive a quelle d’ansia e altre. 

Si tratta di un’iniziativa bella e importante. Un modo di lanciare un messaggio positivo, in cui si manifesta la volontà di non voler rinunciare alla propria vita, anche se adesso è stata messa in pausa, lanciando un grido simbolico tutti insieme, nel quale viene urlato al mondo: “Noi vogliamo continuare a vivere e non ci fermeremo”.