La crisi economica e l’impresa femminile italiana: nuove tecnologie e il sostegno economico della Regione Lazio

L’imprenditoria italiana non vuole arrendersi, nonostante la crisi economica dell’ultimo decennio. A causa di essa il tessuto imprenditoriale italiano è stato profondamente scosso e destabilizzato. Si sono generate gravi conseguenze per l’intero contesto economico e sociale. Noi italiani concepiamo l’imprenditoria come l’insieme dei requisiti necessari per svolgere la funzione dell’imprenditore per rispondere ai problemi del momento con inventiva economica, ecologica e artistica.

L’attività imprenditoriale offre la possibilità di lavorare con idee e prospettive non convenzionali e permette a chiunque percorra il suo cammino di prendere parte con successo alla vita economica affrontando dei rischi.

Ad oggi sembra di vitale importanza affrontare il fenomeno dell’imprenditorialità femminile, che si sta affermando sempre più e con successo. D’altra parte, i dati confermano che sono sempre più le imprese a conduzione femminile, anche se a causa del Covid c’è stata una battuta di arresto negli ultimi anni. A fine 2020, infatti, l’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere registra un calo dello 0,29%, pari a quasi 4mila attività in meno rispetto al 2019. Secondo i dati di fine 2020, le imprese guidate da donne sono un milione e 336mila. Scende, seppur di poco, anche il loro peso sul totale del sistema produttivo nazionale: ora è pari al 21,98%, a fronte del 22% del 2019. Si sa che la crisi ha influito e impedito la ripresa italiana, un critico esempio è il debito pubblico. Sono molte le imprese però che hanno trovato strategie per andare avanti, ma vanno sostenute.

L’obiettivo di “Innovazione Sostantivo femminile” è quello di sostenere le imprese femminili grazie alla Regione Lazio, che favorisce lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI). La Regione Lazio, grazie a un bando del 2022, ha messo a disposizione 3 milioni di euro per progetti che adottano nuove tecnologie o soluzioni digitali o sistemi di innovazione aziendali. Le aziende tradizionali e quelle più all’avanguardia devono andare incontro all’evoluzione digitale anche perché grazie ad essa sarà possibile migliorare il business e non solo. Si potranno, infatti, costituire nuove opportunità di mercato, valorizzare i propri “beni aziendali” nei circuiti internazionali, e arricchire le competenze fino a permettere la crescita dei propri investimenti che danno luogo ad attività produttive.

Tutto gira attorno al supporto delle nuove tecnologie. I cui nuovi scenari creano forte interesse al tema degli impatti sulle imprese e alle possibili traiettorie di sviluppo del contesto economico, produttivo e di mercato. La prima regola del gioco è saper apprendere e imparare, questo vale per gli uomini e le donne.

È opportuno parlare di imprenditoria femminile perché si è contraddistinto come un fenomeno in rapida ascesa, sostenuto anche dalla Regione Lazio. Nicola Zingaretti, il suo presidente, si è espresso così: «L’imprenditoria femminile rappresenta una linfa vitale per l’economia, per questo è importante sostenere le donne che vogliono fare impresa attraverso progetti innovativi. Vogliamo valorizzare sempre di più il talento femminile e lo stiamo facendo anche attraverso una serie di iniziative nel settore della formazione. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di questo bando che arriva alla sua quinta edizione ed ha già finanziato centinaia di progetti imprenditoriali portati avanti con l’impegno di donne residenti nella nostra regione».

Le imprese interessate a ricevere un sussidio potranno presentare domanda online entro le ore 18:00 del 16 giugno 2022. Tutte le informazioni per partecipare, qui.

Grazie ai fondi europei sarà possibile rafforzare l’empowerment delle donne nell’impresa e nella ricerca. Ormai è dagli anni ‘70 che la componente femminile rappresenta una quota sempre più rilevante del contesto imprenditoriale di molti paesi e il ritmo di crescita è più sostenuto rispetto a quello maschile. La presenza di donne imprenditrici, benché ancora minoritaria, ha infatti assunto una consistenza significativa a livello nazionale e internazionale. Le caratteristiche distintive del mondo femminile sono: intuito, sensibilità, predisposizione alla relazione e flessibilità, senso del “sociale”. La concezione di imprenditorialità femminile non si fonda su una distinzione biologica (uomini e donne), ma sociale (comportamento maschile e femminile) questa è la differenza. Abbiamo ancora una visione troppo condizionata dal maschilismo. In conclusione, il fenomeno femminile è sempre più considerato una delle più significative espressioni dei mutamenti intervenuti nell’offerta di lavoro femminile. La parità di genere e l’uguaglianza delle opportunità sta diventando un’opzione sempre più reale.

 

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