La disabilità nello sport: l’esempio di Alex Zanardi

Il pilota di F1 e paraciclista è diventato un modello per tenacia e forza d’animo 

La disabilità, o meglio le disabilità, sia fisiche che mentali, vedono lottare migliaia di persone ogni giorno in tutto il pianeta per i propri diritti o, ancor più semplicemente, per essere liberi di coltivare i propri sogni, obiettivi, passioni, in una parola: vivere. 

Questo dovrebbe avvenire in tutti gli ambiti e in tutti i campi della vita: uno di questi è lo sport che, fin da piccoli, molto spesso stimolati dai propri genitori, si comincia a praticare. Tutti i bambini, chi più chi meno, cominciano ad appassionarsi a qualche disciplina sportiva che tantissime volte sfocia in forti passioni e in un vero e proprio amore per quella attività. La storia ci ha fatto conoscere tantissimi campioni dello sport, scoprendo di continuo nuovi talenti. 

L’aspetto ancora più bello ed emozionante che la Storia ci ha permesso di conoscere e apprezzare sono alcune persone meravigliose che, attraverso il loro coraggio e la loro tenacia, sono andate oltre la loro disabilità. Atleti che hanno vinto battaglie su battaglie, collezionato vittorie su vittorie, che non riguardano una corsa di 100 metri o una tappa di ciclismo, ma qualcosa di più grande di una medaglia o una coppa: una tempra che li ha portati a diventare delle icone e degli esempi da seguire. Uno di questi è Alex Zanardi. 

Nato a Bologna il 23 ottobre del 1966, poco dopo essersi trasferito con la famiglia a Castel Maggiore e, ancora bambino, in Zanardi scoppia il grande amore per i motori e per la formula 1. Inizia a gareggiare distinguendosi per correttezza e determinazione in ogni gara, ma il 15 settembre 2001 la sua vita cambierà radicalmente, a causa di una tragedia che si consumerà in Germania durante una gara del campionato Champ Car, nel corso del quale perde improvvisamente il controllo della vettura. A causa di questo tragico evento, gli verranno amputati entrambi gli arti inferiori e riuscirà a sopravvivere solo dopo ben sedici operazioni chirurgiche e sette arresti cardiaci. 

La sua grandezza e le sue battaglie, e vittorie, in realtà cominceranno proprio qui. Invece di arrendersi e demoralizzarsi, quella tragedia avrà per lui esattamente l’effetto contrario e proprio quel fatidico e bruttissimo giorno sancirà la nascita di un nuovo Zanardi. Un nuovo inizio, con nuovi stimoli e tanta voglia di continuare a vivere. Al contrario di come ci si sarebbe aspettato, Zanardi ha reagito di fronte al mondo intero e, invece di infierire contro la vita, l’ha in qualche modo ringraziata, quasi come una sorta di devozione, ricompensandola per averlo salvato. Da quel momento ha ricominciato a correre in pista, anche se in modo diverso, senza più fermarsi, gareggiando con immensa forza d’animo nelle gare per atleti disabili, continuando a vincerne tante altre. 

Dal 2015 a oggi, abbiamo avuto un altro atleta, un altro campione; probabilmente un campione ancora più grande, con vittorie forse ancora più importanti di quelle precedenti, perché si tratta di vittorie di umanità e di cuore. Zanardi ha vinto soprattutto la gara più importante, e cioè quella di non arrendersi, continuando a dar vita alla passione di un’intera esistenza. 

Non è un caso che sia diventato un’icona, un simbolo, un modello da seguire per il mondo della disabilità sportiva e non solo. Chissà quanti atleti come Alex vengono da incidenti più o meno gravi e, grazie al suo esempio, non perdono la voglia di reagire e rialzarsi? In quanti si sarebbero arresi, magari cadendo in depressione? 

Anche dopo la tragedia del 19 giugno 2020, in cui rimane coinvolto in un nuovo incidente, sta continuando a lottare “come un leone”, ha dichiarato la moglie.  

La sua grandezza ci dimostra che, a volte, nella vita con un po’ di coraggio e tanta forza di volontà, ci si può davvero buttare tutto alle spalle e ricominciare, trovando nuovi stimoli  nonostante le numerose difficoltà, come quelle di una disabilità fisica, dalla nascita o a seguito di incidenti. La sua testimonianza ci dimostra come si possa riuscire ad andare avanti anche quando tutto sembra remarci contro, e non ci siano esattamente le stesse possibilità degli altri; e come si possa lo stesso trovare il modo di amare la vita e avere voglia di alzarsi la mattina e sorridere al mondo. 

 

Foto di Stevebidmead da Pixabay CC-License