Il Teatro San Raffaele al Trullo: un teatro che resiste

Nel 2022 fare cultura è difficile, ma non impossibile: il teatro San Raffaele, ancora a rischio chiusura, continua a resistere sulla scena romana. Una struttura importante che sorge nel Municipio XI al Trullo, da sempre un quartiere di periferia difficile “dove è essenziale alimentare e sostenere la rete di prossimità che è fatta anche e soprattutto di cultura e di aggregazione rivolta ai giovani”, come sostiene il vicepresidente PD alla Camera Roberto Morassut 

Il Teatro nasce nei primi anni ‘80 grazie a un gruppo di giovani della parrocchia San Raffaele di Roma al Trullo, particolarmente interessato ad attività culturali e ricreative che potessero aggregare i ragazzi del quartiere. Da qui, grazie a Don Marcello Castelli, iniziano i primi spettacoli al Trullo. Si cominciò con “Trappola per topi”, una delle più famose commedie di genere poliziesco di Agatha Christie, che fu accolto con grande entusiasmo da parte del pubblico del quartiere. 

Dopo il primo allestimento, seguirono numerosi spettacoli accolti da un pubblico sempre più numeroso, come il musical Don Bosco, oltre a spettacoli ambientati a Roma e Napoli. Il riscontro sempre più positivo portò questo gruppo amatoriale a darsi una struttura più formale, creando l’Associazione “Il Cilindro”.  

I problemi arrivarono intorno agli anni ‘90, quando la necessità di ristrutturazione del teatro divenne fondamentale perché significava mettere a norma gli impianti e la struttura. Tuttavia, grazie al supporto di numerose persone, di attori famosi e di bandi regionali, si coprirono le spese e si riuscì a mantenere il teatro aperto fino ai giorni nostri.  

Da più di 40 anni, infatti, il teatro S. Raffaele vanta numerosi spettacoli rivolti soprattutto ai giovani e alle scuole, oltre a ospitare decine di laboratori teatrali, eventi cinematografici, concerti, convegni. Il 2021, però, è stato un anno difficile, che ha visto una potenziale chiusura del teatro a causa di un mancato rinnovo del contratto di locazione, problema che al momento sembra essere superato.  

Per la stagione 2021/2022, infatti, il teatro offre una programmazione teatrale rivolta principalmente alle scuole con un cartellone ricco: finora si sono svolti tre spettacoli, “ll mago di OZ”, invece, è in scena fino al 13 maggio.  “Dopo Pasqua – ci racconta Pino Cormani, direttore del teatro – la programmazione si intensificherà con spettacoli rivolti anche ad un pubblico di adulti. Non siamo sicuri di come andranno le cose per il teatro, ma confidiamo che si risolvano i problemi di gestione per continuare a dare un servizio al territorio”. 

 

Remo Reboa

 

Foto di Allec Gomes da Unsplash – CC License