La maratona delle radio della salute mentale: quando la condivisione diventa collettiva e coinvolgente

Con la collaborazione del network “Larghe Vedute” è stato fissato un incontro esclusivo per parlare di salute mentale e di come abolire i pregiudizi legati al disagio psichico. La maratona delle radio della salute mentale si è svolta sabato 13 Giugno dalle 15.00 alle 19.00 e ha riunito 12 radio da tutt’Italia per condividere insieme i progetti di ognuno e per raccontare le nuove modalità di lavoro che sono state adottate a seguito dell’emergenza Covid-19. Chiaramente, nonostante il Covid-19 e il distanziamento sociale nessun progetto si è fermato e anche questo appuntamento si è svolto in web conference su Zoom 

L’evento, diretto perlopiù da Valeria Festino ed Edgardo Reali, ha congiunto molte radio: la Psicoradio di Bologna, Proloco Radio-Ohm di Chieri, Radio Collegamenti di Pisa, Radio Fuori Onda di Roma, Radio Liberamente di Modena, Radio Colifata, nata all’interno del manicomio La Borda in Argentina, Radiouéb dell’ASL Roma1, Radio Nuvole e passeggeri, una web radio della Cooperativa sociale ASAD, Stazione Panzana che trasmette dal Centro diurno Fuori Porta di Perugia, Radio Chissà Quale – Orvieto web, Radio Ponte radio gestita dalla ASL RM6 del Distretto Anzio-Nettuno e Radio Senza Muri di Jesi, in provincia di Ancona. Alcune di queste radio trasmettono su FM, altre sono web radio, alcune vengono condotte da operatori o giornalisti mentre altre solo da utenti. C’è chi è più orientato sulla musica e chi tratta più che altro di cronaca e informazione, benché l’ideale comune sia sempre il tema della salute mentale che in questo lockdown si è dimostrato di fondamentale importanza e proprio per questo è stato un tema largamente affrontato. Infatti, i partecipanti hanno raccontato come hanno vissuto la quarantena e il lento ritorno alla normalità, la fase 2 e le aspettative personali per il futuro. Partecipando insieme a Radio Fuori Onda, abbiamo avuto quindi l’occasione di conoscere gli altri, farci conoscere e scambiarci opinioni rispetto a progetti futuri sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d’onda. 

All’apertura era palpabile l’emozione di essere collegati tutti insieme in un’occasione unica, che speriamo più avanti si possa ripetere. Radio sparse per l’Italia in fermento che si radunano insieme in una videoconferenza che potremmo definire un abbraccio virtuale. Finalmente questo evento tanto atteso è arrivato, non ci sono stati momenti vuoti nonostante l’incontro sia durato ben cinque ore consecutive e gli argomenti sono stati approfonditi con entusiasmo. Si respirava un certo fervore nell’aria, i temi affrontati hanno appassionato tutti destando un interesse generale. È stata un’esperienza coinvolgente. Non era possibile cominciare senza una bella presentazione, quindi si è lasciato un breve spazio per i saluti.  Si sentiva forte la partecipazione, la voglia di prendere parola, di lasciare un contributo. É proprio vero che grazie al web si può stare vicini anche se lontani. Nonostante in realtà ognuno stesse davanti al proprio computer, sembrava così concreta la commozione per lo stare insieme virtualmente, e questo non ha impedito di entrare in intimità in un clima tanto sereno. Senza l’ausilio della tecnologia questo incontro, in questo momento delicato, non si sarebbe potuto tenere e per questo ci si è adattati nel miglior modo possibile. Molta è stata la soddisfazione per la riuscita di questo meeting. 

Ovviamente la maratona di Larghe Vedute è andata in diretta radiofonica, ma il collegamento è avvenuto su una piattaforma web per meeting, quindi chi voleva poteva condividere il proprio video. Erano presenti nel gruppo persone collegate di radio Colifata da Buenos Aires, capitale dell’Argentina, che sono state incoraggiate ad intervenire grazie alla traduzione simultanea. Diverse radio hanno deciso di trasmettere il loro contributo registrato anche per non prendere troppo spazio. Non sono mancati i ringraziamenti dovuti ai progetti dei centri diurni delle rispettive ASL di appartenenza, che sono riuscite a creare condivisione proprio nel momento in cui questa parola è diventata impronunciabile e ci hanno dimostrato di non essere soli durante la ripresa. Si è colta l’occasione per crescere nella difficoltà senza negare a nessuno la possibilità di interagire: è solo questione di trovare il giusto contesto. La maratona si è conclusa bene con un bel brano musicale di Roby Rossini, durante il dibattito ci sono stati comunque altre pause musicali che scandivano la discussione. 

In conclusione, c’è da dire che questa maratona andava fatta per dar voce anche a chi in genere rimane al margine della società. Ha dato a ciascuno di noi la possibilità di spiegare il proprio punto di vista, in questo caso sulle proprie esperienze, su come reinventarsi dopo il lockdown, sul lavoro a distanza ma anche in generale sulla propria persona, opinioni sul rapporto con lo stigma sociale, sempre per rimanere nel contesto della salute mentale. Quello che è emerso in questo incontro è stata la libertà di esprimersi sapendo che quegli interventi sarebbero stati trasmessi e mandati in onda sul web. Inoltre, si è sentita l’esigenza di condividere, anche se non è stato possibile registrare tutti insieme: si è infatti creato un clima di convivialità dove i sorrisi passavano dietro una webcam ma le risate si sentivano tutte. La parola chiave? Stare insieme. 

 

Maria Anna Catera