Coloriage, la sartoria sociale dal design europeo

Un laboratorio aperto a persone migranti e inoccupate 

Coloriage è un laboratorio di sartoria sociale nato a Roma nel 2019 e conta circa dieci persone che vi lavorano tra rifugiati, migranti e inoccupati. È anche una scuola di moda gratuita, solidale e multiculturale che si rifà ai criteri del design europeo, producendo complementi darredo, accessori e abbigliamento, usando esclusivamente stoffe africane (Wax). In soli due anni il progetto è riuscito a creare una importante realtà di integrazione, lavorando con artigiani migranti, che necessitavano di un periodo formativo, e in breve tempo sono diventati veri e propri collaboratori, perfezionando le loro competenze e producendo oggetti che ci parlano dei loro Paesi e delle loro provenienze.

Coloriage è provvista di uno shop, situato nella galleria commerciale della stazione Termini, punto vendita importante che permette di raggiungere molta gente e dove sono tante le persone incuriosite dal cartello in vetrina su cui c’è scritto: «Coloriage è un laboratorio di sartoria sociale aperto a persone migranti e inoccupate».

Coloriage, dunque, ha due anime: quella imprenditoriale gestita dalla cooperativa, e quella formativa gestita dallassociazione Teria. Uno degli obiettivi, in questo momento, è offrire ai propri utenti un corso di modellistica e uno di fashion design, poiché lo scopo principale del laboratorio è la formazione e la scuola di moda, che si strutturi sempre meglio affinché riesca a coinvolgere sempre più allievi; non tralasciando la presenza sul territorio con vari negozi sponsor.

Dietro ogni oggetto realizzato c’è un progetto sociale e ciò viene percepito in maniera forte da chi sostiene la sartoria. Infatti, Coloriage è completamente autofinanziata: non solo attraverso le vendite e le donazioni, ma anche grazie alla vincita di bandi pubblici, come il progetto di crowfunding realizzato con Banca Etica. Crescendo, diventando sempre più ambizioso, il progetto si sta rivolgendo anche alle istituzioni e al mondo delle Fondazioni. Durante il lockdown, dopo una prima stasi, i sarti di Coloriage hanno iniziato a produrre mascherine a offerta libera, partecipando anche alla Spesa sospesadel I Municipio. Questo ha innescato un meccanismo virtuoso, per cui molta gente ha effettuato delle donazioni importanti che hanno permesso di regalare le mascherine ai meno abbienti. 

 

Anita Picconi, Francesca Ruggieri, Andrea Terracciano 

 

Foto di Francesca Ruggieri