Rifugiati ucraini: oltre il dramma della guerra

La Commissione Europea ha stanziato 9 milioni di euro a sostegno del benessere psicologico degli sfollati ucraini 

Il Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) è la patologia più riscontrata nelle persone che hanno assistito a eventi traumatici particolarmente violenti e devastanti, come possono essere i terremoti, e gli tsunami di grande entità, o la guerra. 

Più è prolungato il periodo dell’esposizione all’evento traumatico, più il disturbo sarà radicato e impegnativo il percorso psicologico da intraprendere. Per questo è necessario intervenire tempestivamente a sostegno della salute mentale degli sfollati ucraini, al fine di aiutare tali vittime di guerra a elaborare il trauma per potersi reinserire nella società, riuscendo a fidarsi del prossimo e a instaurare relazioni sociali nei vari contesti di vita. 

Ora, a sostegno degli ucraini in fuga dalla guerra, sono stati stanziati 9 milioni di euro per finanziare i servizi di assistenza psicologica forniti dagli operatori sanitari di lingua ucraina/russa della Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e delle ONG, quali primo soccorso psicologico, triage e consulenze psicologiche per traumi. Il recente stanziamento rientra in un precedente programma, EU4Health, con il quale l’Unione Europea reagisce alla pandemia da Covid-19, con l’obiettivo di migliorare e rafforzare i sistemi sanitari.   

Come si legge in un articolo pubblicato su Europe news la direttrice delle politiche sanitarie WHO/Europe Natasha Azzopardi-Muscat ha dichiarato: “Questa è davvero una crisi che si aggiunge a un’altra crisi. Quello che le persone stanno vivendo ora in Ucraina è qualcosa di totalmente nuovo. Alcune di loro sono state testimoni di atrocità. Alcune hanno visto la morte di membri della loro famiglia, dei propri cari. Il viaggio stesso è stato uno stress, c’è stata la separazione dagli affetti, hanno lasciato dietro di sé gli uomini della propria famiglia, senza sapere se e quando li avrebbero rivisti, e poi queste persone si sono ritrovate in un campo profughi. Voglio dire, tutto questo ha un enorme impatto sulla salute mentale delle persone”. 

Nel frattempo, domenica 24 aprile – a due mesi esatti dalla dichiarazione di guerra – si è svolta, in via straordinaria, la marcia della Pace Perugia-Assisi, che ha contato oltre 10.000 partecipanti, i quali, dopo un minuto di silenzio per l’Ucraina, hanno percorso 24 chilometri, dai Giardini del Frontone a Perugia fino alla piazza Inferiore di San Francesco ad Assisi. Con lo slogan “Fermatevi! La guerra è una follia!” i manifestanti del corteo si sono battuti pacificamente per il cessate il fuoco, con l’auspicio di un’apertura al dialogo attraverso i negoziati.

 

Foto di Lola4556677  da Pixabay – CC License