Donne oltre i confini

Parità, diritti delle donne ed emancipazione 

Donne oltre i confini, ovvero donne al di là delle frontiere geografiche, ma anche oltre le barriere  mentali imposte da culture bigotte e patriarcali. Donne unite per il superamento delle disparità di genere, a partire dalla differenza salariale, fino alla negazione dei diritti fondamentali, come la pratica barbara della mutilazione genitale femminile attuata in 30 paesi dell’Africa e del Medio Oriente, ma anche in alcune zone dell’Asia e dell’America Latina. Quanto a territori più vicini a noi, la violazione dei diritti umani in Iran è una piaga che colpisce trasversalmente uomini e donne: se registi di fama internazionale come Jafar Panahi o Mohammad Rasoulof vengono incarcerati con le accuse di “propaganda contro il sistema” per aver girato film di denuncia sociale. Giovani donne vengono persino uccise dalla polizia morale per aver manifestato contro l’obbligo dell’hijab(il velo che copre il capo); un caso che ha sollevato una serie di proteste è stato l’arresto, e la successiva morte per pestaggio, della giovane Mahsa Amini, solo per aver indossato il velo in modo scorretto. Lo scorso dicembre i talebani hanno imposto il divieto all’istruzione superiore per le donne afghane. E ancora prima, nel gennaio 2021 la Polonia ha varato una legge contro l’aborto, definendolo legale solo in casi di stupro, incesto o gravidanza a rischio. 

Donne oltre i confini significa soprattutto donne per l’abolizione delle differenze di genere e quindi per il diritto all’autodeterminazione, a partire dal proprio corpo, che non è e non dovrebbe mai più essere territorio politico di nessun governo.

In questo numero ricordiamo l’8 marzo, con un occhio di riguardo al corteo tenutosi a Roma e tirando le somme sui diritti conquistati finora. Affrontiamo poi la complessa questione della violenza di genere, con un’intervista al nuovo centro antiviolenza da poco inaugurato all’interno dell’Università degli Studi “Roma Tre”. Si parla poi di Feminist Art, movimento artistico e politico nato negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Per la rubrica Il cervello è lo schermo la recensione di Women Talking – Il diritto di scegliere di Sarah Polley, premiato agli Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Non solo donne, ma anche disobbedienza da parte di chi durante i rastrellamenti nazisti ha rischiato la propria vita per dare rifugio alle famiglie ebraiche perseguitate; così nasce il Civico Giusto, per ricordare i luoghi in cui sono avvenuti questi atti eroici e solidali, tra questi il Lotto 27 di Garbatella con la storia della famiglia Limentani.

 

In copertina:

“NON SONO UNA SIGNORA” E IL DIRITTO AD ESSERE DIVERSI di Remo Reboa

I servizi del Centro antiviolenza Sara Di Pietrantonio all’interno dell’Università di Roma Tre di Martina Cancellieri

Feminist Art. Le donne che hanno rivoluzionato l’arte di Maria Anna Catera

8 marzo giornata dei diritti della donna.  A che punto siamo nel mondo? di Anita Picconi

Sociale:

Il Civico Giusto al Lotto 27 della Garbatella di Daniel Dell’Ariccia

Cyberworld:

Chat GPT, l’applicazione di intelligenza artificiale che sta conquistando il mondo della comunicazione di M. Catera

Il Cervello è lo schermo:

WOMEN TALKING: SCEGLIERE PER CAMBIARE IL MONDO di Federico Gaetani